Studio TRe Tecnologia e Restauro di Tiziana Conti e Tommaso Sensini Arezzo Italy
tre arti vasari

RESTAURO


SUPERFICI DECORATE     OPERE D'ARTE    LAPIDEO    ARCHITETTONICO    MISCELLANEA


AFFRESCHI E SUPERFICI DECORATE
In questa sezione si illustrano i principali interventi su dipinti murali ad affresco, graffito, calce o tempera; stucchi policromi e decorazioni murali sia in interno che in esterno su palazzi, chiese, castelli ed alcuni casi di affreschi staccati.

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SEVRAN (F), ECOLE VICTOR HUGO
Fregio graffito (1926)


Sevran è alle porte di Parigi, nella zona di Sant Denis, nel nord est. Cittadina lungo il corso del canale dell'Hourc, conserva tracce della propria storia di inizi XX secolo con palazzi dalle facciate assai caratteristiche e le tracce di un passato che ha basato la propria economia su importanti fabbriche come Kodak Pathè e Westinghouse, oggi abbandonate. La scuola Victor Hugo che ospita bambini delle scuole elementari e materna, sorta proprio su terreni della Kodak, è caratterizzata da un fregio graffito a motivi fitomorfi e da un severo frontone con orologio e insegna della scuola. Nell'estate 2014 Tiziana Conti e Tommaso Sensini, in tre missioni sul posto, hanno diretto il restauro della decorazione realizzandone il restauro coordinando un gruppo di operatori locali gestiti da Urban Deco Concept.

facciata sevran
LUCIGNANO (AR), CHIESA DI SAN FRANCESCO
Bartolo di Fredi (attr), affreschi del transetto sinistro (sec. XIV-XV)


È sulla sommità del piccolo borgo che sono situati il palazzo del comune con l'ex tribunale, la collegiata di San Michele e la chiesa di San Francesco con l'annesso chiostro e l'ex convento. La chiesa, di chiara impostazione gotica e la tipica facciata in pietra a ricorsi bianchi e neri, conserva all'interno, su tutte le pareti, pregevoli affreschi, più o meno frammentari, coperti da scialbi e intonaci già nel sec. XVII e riscoperti tra la fine degli anno '80 e il 2010. L'intera parete di fondo del transetto sinistro è dipinta su tre registri con "storie di San Francesco", "San Cristoforo, Madonna in trono, San Giorgio" e "Adorazione dei Magi". L'imponente ciclo è purtroppo rovinato da abrasioni estese e per l'apertura di finestre, la porta dell'attigua sagrestia e la costruzione di un tabernacolo che hanno menomato l'Adorazione. Attribuiti al senese Bartolo di Fredi (1330 - 1410), appartengono in realtà a tre momenti diversi e almeno due autori distinti e le pitture sono in fase di studio. Si è concluso il primo lotto di lavori che ha visto la rimozione dei residui di scialbo e di molte pesanti ridipinture e il restauro estetico della scena centrale del registro in basso. Si auspica a breve la ripresa dell'intervento che donerà all'edificio un importante tassello della propria storia.

affreschi lucignano
MONTERCHI (AR), MUSEO DELLA MADONNA DEL PARTO
Ignoto, Madonna del latte, frammenti, sec. XIV


Frammenti di affresco rinvenuti nel 1911 in occasione dello stacco della Madonna del Parto di Piero della Francesca. Ricollocati casualmente su un supporto dalla curiosa forma a trapezio sono stati distaccati e rimontati secondo una collocazione che rispetta le probabili dimensioni originali. Lo studio ha riguardato opere simili per area ed epoca ricavandone una forma media all'interno della quale sono stati inseriti i frammenti. La ricostruzione ideale corrisponde alle dimensioni della Madonna pierfrancescana offrendo interessanti spunti per nuovi riflessioni circa la primogenitura di iconografie mariane legate alla maternità in questa parte della valtiberina.

madonna latte
AREZZO, CATTEDRALE, CAPPELLA DELLA MADONNA DEL CONFORTO
Luigi Ademollo, Luigi Cattani


Le volte della cappella sono interamente dipinte con monocromi e pitture sul tema mariano e scene dall'antico e nuovo testamento. Negli anni scorsi infiltrazioni dal tetto, oggi sistemato, avevano provocato vistose macchie e alcune cadute dell'intonaco delle volte. L'intervento eseguito è stato quello di fermare le parti distaccate e attenuare l'effetto deturpante causato dalle infiltrazioni. Il lavoro è stato eseguito con la partecipazione di Silvano Lazzeri, che negli anni passati aveva seguito il restauro dell'intera volta affrescata.

cantiere conforto
AREZZO, CONVITTO VITTORIO EMANUELE
Teatro Paolo Aretino


Il Convitto Vittorio Emanuele sorge come collegio, voluto dai Gesuiti, nel 1612, attiguo alla chiesa di S. Ignazio e in quello che è il più imponente palazzo del centro di Arezzo. Un salone, nel 1923, fu adibito a teatro e sul boccascena è dipinta una rappresentazione della fonte della vita con alcune muse danzanti con tanto di simboli littori e lo stemma della casa regnante, rimossi in parte dopo l'avvento della Repubblica. Il restauro ha recuperato questa delicata pittura che pur non essendo di grande valore artistico testimonia dell'epoca in cui fu realizzata e abbellisce il salone, oggi dedicato al musicista del XVII secolo Paolo del Bivi detto Aretino.

convitto prima
POPPI, PALAZZO GHERARDI
Cappella interna


Nel centro storico di Poppi lungo la strada principale è palazzo Gherardi, chiamato anche Burkhard, dal cognome della congiunta dell'ultimo erede della famiglia. Oggi ospita gli uffici del Comune, un'ala originariamente di passaggio è stata trasformata, presumibilmente alla fine del secolo XVIII, in cappella privata creandovi una piccola cupola con affrescati angioletti con i simboli della passione, nelle pareti pitture a monocromo, decorazioni e stucchi. L'altare in pietra è sostenuto da mensole dipinte con paesaggi e come pala una crocefissione dipinta a tempera.

cristo orto
LUCIGNANO (AR), CHIESA DI SAN FRANCESO
ambito di Spinello Aretino


Nella chiesa di San Francesco a Lucignano, nella controfacciata entrambi i lati presentavano affreschi poi coperti fin dalla fine del secolo XVI da scialbi e tamponature. Oggi sono stati recuperati e arricchiscono la navata già impreziosita da pitture del XIV secolo. I dipinti raffigurano un maestoso S. Antonio Abate e una Madonna con Bambino e Santi Sebastiano e Fabiano. Quest'ultimo è interessante perché all'interno di un aula che soprattutto richiama nelle pitture la scuola senese propone un chiaro riferimento all'ambito di Spinello Aretino. Conferma del continuo passaggio dei giurisdizione tra Siena e Arezzo di Lucignano e del suo territorio di confine.

lucignano spinelliano
MONTE SAN SAVINO (AR), CHIESA DI SANT'ANNA
Ulisse Ciocchi, Affreschi, 1609


Nella piccola chiesa dedicata a Sant'Anna, detta anche "delle donne" sulle pareti laterali sono presenti due grandi affreschi dipinti dal Savinese Ulisse Ciocchi. Nel 2002 è stato restaurato quello raffigurante Presentazione al Tempio, nel 2010 il Matrimonio mistico. Gli affreschi hanno subito distacchi e fessurazioni dovute a movimenti di assestamento della costruzione e molte lacune sono state coperte da pesanti ridipinture strabordanti e fuori tono. Il lavoro ha percorso tutte le fasi e recuperato un piacevole disegno e vivaci colori che caratterizzano questo pittore, forse non raffinato, ma che ha operato anche a Firenze, nel chiostro di Santa Maria Novella e ad Arezzo in Santa Maria in Gradi.

ciocchi monte san savino
MONTERCHI (AR), CHIESA DI SAN SIMEONE
Ignoto, Madonna della Misericordia, affresco staccato, sec. XVI



misericordia san simeone
AREZZO - SANTA MARIA DELLA PIEVE
Luigi Ademollo, Pitture murali e decorazioni, 1811


Eseguito in due lotti, nel 200x e nel 200x, il restauro ha consentito il recupero dell'intera superficie dipinta della cappella del Sacramento, opera di Luigi Ademollo che illustra storie del vecchio e nuovo testamento. Lo Studio TRe ha una buona conoscenza della tecnica pittorica, a tempera di calce, per avere restaurato anche i cicli dell'Ademollo nella Collegiata e quello nel palazzo comunale a Lucignano (AR).

ademollo pieve
La tinteggiatura delle parti non dipinte, il trattamento del pavimento e l'installazione di un nuovo impianto illuminante hanno completato l'opera e restituito ai fedeli ed ai cittadini un piccolo e prezioso scrigno dove marmi, colori, pregevoli e caratteristici monocromi e dorature magnificano il messaggio didascalico di questo prolifico ed apprezzato artista del XIX secolo.

monocromo cena
ANGHIARI (AR) - PALAZZO TESTI
Pitture e decorazioni murali (sec. XVIII)


È il palazzo più imponente del centro storico di Anghiari. Alcuni locali sono decorati con le tipiche impostazioni settecentesche: sopraporte, ghirlande, specchiature, balze e finti marmi. Oggetto di un importante recupero che lo destina a usi pubblici e ricettivi ha visto impegnato Studio TRe per il restauro di alcuni saloni del piano nobile. I locali sono anche sede provvisoria del Comune di Anghiari durante le opere di restauro della sede di palazzo Pretorio.

decori testi
POPPI (AR) - CASTELLO DEI CONTI GUIDI
Affreschi, decorazioni, dipinti, secc. XIV - XX


Il castello dei conti Guidi a Poppi risale al XIII secolo ma è stato più volte rimaneggiato e soprattutto nei primi anni del XX secolo ha subito pesanti adeguamenti al gusto dell'epoca. Lo Studio TRe ha condotto i restauri delle pitture e decorazioni trecentesche nelle sale superiori e nel ballatoio, degli affreschi staccati del XIV e XV secolo, di alcuni dipinti su tela e tavola, tra i quali uno realizzato su quello che resta di un'opera di Sandro Botticelli e di un tondo, con cornice intagliata e dorata, di Johannes Hispanus del quale ha anche curato la mostra sul restauro.

castello poppi saloni
Anche gli affreschi di Taddeo Gaddi, dipinti nella cappella del castello, dopo quasi venti anni dal precedente restauro sono stati oggetto di un completo intervento di manutenzione che ha rimosso le polveri, consolidato i numerosi sollevamenti, risarcito alcune stuccature che avevano ceduto e ripreso le abrasioni e le consunzioni intervenute nel tempo, in particolare nella parte bassa. Un progetto per la revisione del restauro e per una manutenzione programmata è stato consegnato al Comune per razionalizzarne gli interventi di conservazione.

affreschi gaddi
ANGHIARI (AR) - CHIESA DI SANT'AGOSTINO
Affreschi, decorazioni, stucchi, intonaci e tinteggi, secc. XIV - XVIII


La chiesa di S. Agostino ha rappresentato un lavoro interessante e complesso perché ha visto il restauro di tutte le opere interne. La presenza di una chiesa inferiore si legge nei frammenti di affreschi che emergono qua e la, parti di intonaci trecenteschi recano coloriture e graffiti, un bassorilievo in terracotta policroma del cinquecento è collocato nell'abside, ingombranti altari seicenteschi, in pietra, stucco e legno sono stati inseriti lateralmente e potente è l'impostazione settecentesca.

Anghiari Sant Agostino
Il progetto, proseguito dal 200X al 200X, ha dovuto tenere conto di queste stratificazioni pur rispettando l'attuale configurazione barocca, e sono stati restaurate le pitture e gli stucchi, riproposti i finti marmi, dipinte le finte finestre, scoperti e restaurati alcuni affreschi del tre e quattrocento ed infine ripresi gli intonaci antichi e le coloriture settecentesche. Alcune sorprese sono emerse durante i lavori scoprendo tracce coperte di minuti elementi affrescati.

castello anghiari
LORO CIUFFENNA, SANTA MARIA DELLE GRAZIE A MONTEMARCIANO
Decorazione, sec. XIV


L'arco trionfale della chiesa di Montemarciano, è decorato con un motivo a scacchiera dai semplici colori bianco, rosso e nero. Essendo testimonianza della antica storia dell'edificio, che oggi non presenta motli altri elementi di pregio, dovendosi intervenire sulla struttura dell'arco è stato deciso di staccare la pittura e rimontarla in loco integrando le parti mancanti. Il complesso intervento è stato condotto in parte sul posto ed in parte in laboratorio dove è stato rimontato l'intero arco sugli appositi supporti e restaurati pronti per il rimontaggio.

arco montemarciano
AREZZO, PALAZZO DELLE POSTE CENTRALI
Pitture e lapideo,  sec. XX
 

Il grande palazzo delle Poste Centrali ad Arezzo, nella parte alta di via Guido Monaco, è un'opera dei primi anni dell'ultimo secolo. Internamente i saloni sono decorati con ghirlande, putti e raffigurazioni che richiamano il servizio postale. Interessante il soffitto cassettonato decorato con maioliche e l'impianto vagamente neoclassico delle sale, con archi in pietra che le divodono dagli sportelli al pubblico. Studio TRe ha eseguito la revisione dell'intero apparato decorativo e lapideo dei due saloni del piano terra.

salone poste
AREZZO, EX HOTEL ASTORIA
Pitture e decorazioni,  sec. XIX
 

Sulla via Guido Monaco, che dalla stazione ferroviaria conduce al centro cittadino, opera conseguente l'arrivo, nella seconda metà dell'800, della ferrovia ad Arezzo, si affacciavano diversi edifici ad uso del viaggiatore e l'ex Hotel Savoia, attiguo ad una rimessa di carrozze ed alle fermate dei bus, era nobilitato da pitture che abbellivano le camere ed i saloni. L'intero primo piano, che oggi, nella nuova gestione Vogue Hotel, ha le camere titolate ai maestri del rinascimento, sono state restaurate recuperando, sotto strati di pitture e controsoffittaure, i decori e le pitture, talvolta intervenendo anche a livello strutturale sulle volte e sugli intonaci.

volta astoria
Anche la facciata, porzione di un fronte più ampio che comprendenva l'intero isolato, è stato restaurato negli elementi a rilievo e, per il balcone, anche consolidando gli elementi lapidei dei mensoloni, compromessi da disatrose infiltrazioni d'acqua e della balaustra, corrosa e pericolante. Anche i timpani, le lesene, il cornicione e tutte le mostre delle finestre sono state recuperate o, quando perduti, ricostruiti.

facciata vogue
GERA LARIO (CO), ABITAZIONI PRIVATE
Decorazioni, pitture ed affreschi in interni e facciate, secc. XVI, XIX, XX


Gera Lario è uno degli ultimi comuni a nord sulla sponda ovest del lago di Como. Caratteristica la presenza su molte facciate di piccoli affreschi votivi talvolta anche di discreta fattura. Lo Studio TRe ha restaurato alcuni dei dipinti ed alcune facciate nella piazza principale del paese.
Nella scia della tradizione ci è stato anche richiesto di eseguirne di nuovi che sono stati realizzati, da Elisa Bennati, seguendo in tutto e per tutto la tecnica dell'affresco.

affresco gera
CLARO NEL TICINO (SVIZZERA) - CHIESA DI SAN ROCCO E SEBASTIANO
Giovanni Battista Rezia da Porlezza, Affreschi e stucchi policromi, 1664 - 1671


Sulle pendici della valle del Ticino a Claro, non lontano da Bellinzona, è la chiesa seicentesca di San Rocco. Il coro ed una cappella laterale sono adornati da piacevoli stucchi policromi e da un ciclo di affreschi. Lo Studio TRe, su incarico della Progetto e Restauro di Savosa (Lugano) ha collaborato al restauro delle opere recuperando, sotto pesanti strati di polveri, nerofumo e ridipinture, le delicate cromie.

abside claro
Questo lavoro, complesso e complicato (lavorare in Svizzera non è poi cosi semplice o scontato) oltre che rappresentare la prima occasione di operare fuori dai confini nazionali, è stato occasione per il confronto delle metodologie di tecnica italiana con quelle di altri paesi, in un'operazione di recupero vero e proprio. A molti dei collaboratori in forza allo Studio TRe in quel momento è stata data occasione di vivere questa esperienza.

san rocco a claro
GERA LARIO (CO), VILLA FONTANA
Affreschi, dipinti e decorazioni sec. XIX - XX
 

Villa Fontana è una delle abitazioni che famiglie gentilizie edificavano tra il XIX e il XX secolo sulle rive del lago di Como come residenza estiva. I saloni sono decorati da decorazioni sulle volte, di cui si sono anche recuperati i cartoni, e piacevoli pitture a fresco.

finestra gera
CORTONA (AR), PALAZZO LAPARELLI PITTI
Sale del piano primo e vano scala, pitture e decorazioni murali, sec. XVIII - XIX


Nel pieno centro di Cortona il palazzo, sull'erta che conduce alla chiesa di san Francesco, si presenta imponente e maestoso ed saloni ed il vano scala sono decorati e dipinti in maniera pregevole ed elegante a manifestare il censo di questa importante famiglia del luogo. Data la collocazione disagevole nel centro cittadino dell'edificio la gru è stata montata con l'ausilio di un elicottero ma infine i complessi lavori hanno consentito di recuperare la funzione di scuola pubblica cui oggi è destinato.
Dopo avere eseguito saggi di scopertura lo Studio TRe ha condotto il restauro di tutte le superfici dipinte su soffitti, pareti e volte e sull'intero vano scale.

laparelli pitti
AREZZO, PALAZZO ALBERGOTTI
Salone delle feste, pitture e decorazioni murali, siglato AA, datato 1799


Il Palazzo Albergotti ad Arezzo è detto "delle statue", per quelle in terracotta che ne adornano il coronamento ed è sede della Soprintendenza BAPPSAE. Residenza gentilizia di una importante famiglia cittadina, riunisce i principali canoni dell'architettura dell'epoca: facciata con timpano, mostre e bugnati, pavimenti ricercati, giardino all'italiana, saloni decorati.

palazzo statue
Tutte le pareti della sala principale del primo piano sono decorate e dipinte, il soffitto è a cassettoni ed il pavimento una elegante scacchiera in marmo bianco e bardiglio di Carrara. Il lavoro, recuperando sotto alle pesanti patine di polveri e fumi ed integrando le grosse lacune operate nel tempo per l'inserimento di apparati tecnologici e divisori, ha restituito al palazzo l'elegante salone al piano nobile.

salone feste
LUCIGNANO, PALAZZO COMUNALE
Sala del consiglio, pitture e decorazioni murali, Luigi Ademollo 1812


Il palazzo del Comune di Lucignano è sulla sommità del paese e ospita anche un piccolo museo dove l'Albero d'oro, reliquiario in foggia d'albero in metallo dorato e corallo, è l'oggetto più rappresentativo. La sala consiliare ed altri ambienti al primo piano dell'edificio, sono stati decorati e dipinti da Luigi Ademollo nel 1812, con scene relative ai trionfi della Roma imperiale.

comune lucignano
TERAMO, CHIESA DI SAN DOMENICO
Affreschi e pitture, secc. XIV e XVIII


La chiesa di San Domenico di Teramo ha subito, intorno al 1930, pesanti rimaneggiamenti ad opera di Francesco Savini e numerosi affreschi sono stati coperti così come alcuni elementi spostati o reinventati. Lo Studio TRe tra il 1995 ed il 1997 ha eseguito il restauro delle pitture del Todini nella cappella laterale e il restauro degli affreschi della lunetta sulla facciata, l'intervento d'urgenza su quelli dell'abside.

lunetta teramoo
La cappella del Sacramento che si apre a fianco del transetto è riccamente decorata con un altare monumentale, dipinti su tela inserite in ovali di stucco e la volta dipinta, nel 1753 dal fermano Gilberto Todini, con raffigurazioni dedicate all'intercessione di San Domenico alla Vergine per favorire la vittoria degli eserciti Cristiani contro i Turchi.

todini
AREZZO, EX SPEDALE DI S.ANTONIO ABATE
Affreschi e lapideo, secc. XV e XVII


Il portale, con il monogramma di S. Antonio Abate, è un resto dell'antico ospizio che sorgeva sulla via Sacra lungo l'antica cerchia delle mura duecentesche di Arezzo. Nella lunetta un affresco raffigura il Santo. L'opera conserva elementi quattrocenteschi attrubuiti all'ambito di Bartolomeo della Gatta mentre la figura centrale è stata realizzata nella seconda metà del XVI secolo da Salvi Castellucci. Il dipinto era coperto da una tamponatura e scoperto in occasione del rifacimento della facciata. Si è pulito anche l'architrave con gli stemmi scolpiti di cui è rimasta intatta la patina originale.

lunetta abate
LUCIGNANO, COLLEGIATA DI SAN MICHELE
Cappella del SS. Sacramento, Luigi Ademollo sec XIX


Nella Collegiata di Lucignano, imponente costruzione barocca, la cappella del Sacramento è completamente dipinta con scene dell'antico e nuovo testamento, da Luigi Ademollo. Assai scenografiche le pitture sono ricche di colori e simbologie come caratteristico di questo pittore nato e formatosi a Milano ma poi trasferitosi in Toscana e che nella provincia di Arezzo ha lasciato numerosissime testimonianze.

collegiata lucignano
AREZZO, CHIESA DI S. MARIA IN GRADI
Ulisse Ciocchi e Giovan Battista Manzolini, I dodici Apostoli e l'Assunta, 1614


Nella chiesa progettata dall'Ammannati, eretta nei primi anni del sec. XVII su una preesistenza più antica, erano stati realizzati affreschi di grandi dimensioni inseriti nella partizione architettonica dell'ambiente. Di modesta qualità artistica, l'intero ciclo raffigurante i dodici apostoli ed altre pitture, rappresentavano però il contappunto cromatico al ritmo bitonale dell'aula. Gli affreschi erano stati coperti da una spessa scialbatura poco meno di un secolo dopo la loro realizzazione.

Santa Maria In Gradi Arezzo
La scopertura e restauro, avviata nel 1992 è proseguita per lotti e terminata nel 200x, ha ripristinato il corretto equilibrio interno della chiesa. Oltre cento metri quadrati di tenaci scialbi a calce su una pittura delicatissima, hanno richiesto una asportazione esclusivamente manuale condotta totalmente a bisturi. Il consolidamento con idrossido di Bario ha migliorato la superficie pittorica. Questo lavoro è stato il primo importante intervento di restauro di affreschi affrontato dallo Studio TRe.

alabarda

OPERE D'ARTE
In questo settore si propongono gli interventi più significativi realizzati dallo Studio TRe, quindi escludendo quelle di esperienze dei singoli operatori antecedenti il 1992, su opere pittoriche su tela, tavola e altri supporti e sculture policrome in legno, terracotta, stucco.

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LORO CIUFFENNA (AR), MONTE PRATOMAGNO
Augusto Chini et al. San Francesco d'Assisi, altare, lapidi, 1928 e segg.


In cima al Pratomagno, massiccio che divide il Casentino dal valdarno aretino, che il fiume circonda provocando la famosa curva all'altezza di Arezzo che Dante attribuisce allo sdegno dell'Arno che in prossimità della città abitata dai "botoli ringhiosi" a loro... "torce il muso", a 1592 metri sul livello del mare (metro più metro meno), nel 1928 fu eretta una croce di ferro con annessa piccola cappella che conserva, sopra a un altare, un bassorilievo in terracotta invetriata raffigurante San Francesco, opera di Augusto Chini (1904-1998). La croce, la cappella e l'area circostante sono state oggetto di un importante intervento di recupero e valorizzazione voluto dalla Provincia di Arezzo con il contributo di Banca Etruria e altri soggetti pubblici e privati. L'oggetto d'arte più importante è costituito dalla maiolica policroma che aveva subito nel tempo perdite e un degrado conseguenza delle condizioni estreme del sito. Nell'estate 2013 l'abbiamo restaurata sul posto mentre in laboratorio si sono ricostituite le parti mancanti; sono state poi recuperate l'intera cappella con l'altare e le lapidi.

cappella croce
CAMALDOLI (AR), MUSEO DEL MONASTERO
Andrea Verrocchio, Madonna con Bambino,  sec XVI, Dipinto ad olio su tavola


Una consistente serie di ricerce ed esami diagnostici, in parte eseguiti internamente allo Studio TRe ed in parte richiesti a laboratori esterni, ne ha consentito una più accurata lettura e collocazione storica confermandone l'attribuzione alla bottega del Verrocchio. Lo studioso Carlo Starnazzi ha più volte proposto anche la partecipazione di Leonardo da Vinci alla pittura. La derivazione da moduli verrocchieschi è assolutamente certa per il Bambino e per il volto della Vergine, riproposta più volte anche da Lorenzo di Credi, ed anche i brani del paesaggio trovano riscontri in opere della bottega fiorentina e molte delle quali con la certa partecipazione di Leonardo.

Verrocchio Madonna di Camaldoli
L'opera, anche per la presenza sul retro della tavola di un minuzioso disegno raffigurante il modulo di una ghirlanda, che ha trovato l'unico riscontro in un'opera di Sandro Botticelli, e simile a quelle tipiche della produzione robbiana, è stata esposta nel 2009 nella mostra "Frammenti di latteo cielo" organizzata dalla Fondazione Piero della Francesca a Sansepolcro (AR) ed inserita nelle iniziative collaterali del percorso "I della Robbia".

disegno cornice
AREZZO, GALLERIA GIANO
Ventura Salimbeni, Sacra Famiglia, sec. XVII, Dipinto ad olio su tela


Il dipinto attribuito al senese Salimbeni, già parzialmente restaurato, mancava dell'intervento di ripresentazione estetica che ne esaltasse disegno e cromia. Questo lavoro, insieme ad altri innumerevoli, dimostra la lunga e mai interrotta collaborazione tra lo Studio e la Galleria.

sacra famiglia
AREZZO, COLLEZIONE PRIVATA
Scuola fiorentina sec. XVII, Tobia, il padre e l'Angelo, olio su tela


La tela, in origine ottagonale, era stata foderata e portata alla forma rettangolare. Il restauro ha recuperato le dimensioni e la piacevole e vivace cromia nonché un disegno decisamente pregevole che richiama senza dubbi la scuola fiorentina del seicento.

tobia
SANSEPOLCRO (AR)
Museo civico, busti in terracotta policroma dal XVI al XIX secolo


Nei depositi del Museo di Sansepolcro erano conservati numerose piccole sculture in terracotta policroma: busti e puttini di cui alcuni raffinati oggetti del XVI secolo ed altri decosamente del XIX secolo e dei quali alcuni verosimilmente opere didattiche della locale accademia. Un busto, con la testa removibile ed iscrizione sul retro, rappresenta il ritratto di un giovane Piero della Francesca.

busti sansepolcro
AREZZO, COLLEZIONE PRIVATA
Annibale Carracci, Madonna con Bambino in gloria sopra la città di Bologna, sec. XVI


Piccolo ma pregevole dipinto su carta, reperito sui banchi della Fiera Antiquaria, ed attribuito ad Annibale Carracci come "modelletto" per la tela, del 15XX commissionata dalla famiglia Caprara, oggi presente nella Oxford Churce in Inghilterra.
Lo Studio TRe, oltre al delicato restauro, ha condotto una serie approfondita di ricerche ed esami diagnostici che sono stati fondamentali per il successivo e controverso studio che ha visto grandi storici disquisire sulla paternità dell'opera. Gli esami sono consistiti nell'osservazione microscopica, nelle analisi per la determinazione del tipo di carta e della natura dei pigmenti e dei leganti e nell'accurato studio dei meccanismi grafici, nell'individuazione del punto di vista della raffigurazione e nel riconoscimento dell'architettura cittadina.

Annibale Carracci, particolare
PRATOVECCHIO (AR), CHIESA DI POPPIENA
Cristo crocefisso, scultura lignea policroma, sec XVIII










cristo poppiena
POPPI (AR), CASTELLO DEI CONTI GUIDI
Johannes Hispanus, Madonna con Bambino e Sante, olio su tavola, sec. XVI


Il tondo rappresenta la Vergine con il Bambino e le Sante Caterina e Maddalena. La massiccia cornice intagliata, in una vecchia relazione definita "assai guasta" aveva perso completamente la doratura originaria. Le svelature del colore avevano compromesso molto degli sfumati e dei dettagli che pure in un'opera della seconda metà del '500 sente ancora gli influssi dei decenni precedenti. La doratura della cornice è stata riproposta, realizzata da Laura Salvadori, ed un minuzioso lavoro di integrazione ha restituito parte di quanto perduto. Il dipinto e la documentazione sul restauro sono stati esposti al castello di Poppi nell'estate 200x.

tondo hispanus
POPPI (AR), CHIESA DELLE MONACHE CAMALDOLESI
Taddeo Curradi, Cristo crocefisso, scultura lignea, sec. XVI


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crocefisso poppi
AREZZO, CHIESA DELLE SS. FLORA E LUCILLA DELLA BADIA
Giorgio Vasari, Altare maggiore e dipinti ad olio su tavola, 156X ca


Serie di dipinti realizzati dal Vasari per ornare l'altare originariamente pensato per la Pieve di Santa Maria.
L'artista in una lettera a Cosimo dei Medici, conservata nell'Archivio Vasari ed esposta in occasione della presentazione del restauro proprio nella casa dell'artista, descrive le vicende dei dipinti ed ancora nei "Ricordi" illustra di come li abbia "riavuti" dal Papa XXXX per collocarle infine nell'imponente altare da lui stesso progettato per ricevere le proprie spoglie e quelle dei suoi familiari.
Nel 18XX  l'altare viene spostato nella attuale collocazione quale altare maggiore e durante il restauro è stato possibile rilevarne, anche dall'interno, la complessa carpenteria e l'eccellente qualità costruttiva.

altare vasari
Ad opera dell'Associazione Fiera Antiquaria, nel 2002, cinque tavole, e l'intera macchina d'altare, sono state restaurate recuperandone i colori intensi e trasparenti. I dipinti oggetto di restauro sono l'ovale con l'Assunta, sulla cimasa dell'altare, le due coppie di Santi ed i due tondi con la Fede a la Fortezza posti sul fronte. In occasione dei lavori sono state condotte anche numerose analisi diagnostiche che hanno rilevato il disegno preparatorio, la natura dei pigmenti e gli interventi di restauro passati.
Dopo il restauro le tavole sono state esposte proprio nella casa natale del Vasari e Paola Refice, che ha diretto l'intervento ne scrive per la stampa locale.

Vasari particolare Assunta
CROGNALETO (TE), FRAZ. CESACASTINA
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, dipinti secc. XVII - XIX


La frazione di Cesacastina si trova ad oltre mille metri di altezza sulle pendici dei monti della Laga, vicino al Gran Sasso. Nella chiesa sono inserite in imponenti altari lignei dorati le grandi tele di scuola napoletane della metà del XVI secolo con "Madonna del Rosario" e altre più recenti raffiguranti "Crocefissione". Recuperate rocambolescamente in seguito a un furto, dopo il quale i malviventi uscendo di strada le avevano abbandonate in un dirupo, su incarico della Soprintendenza dell'Aquila le opere sono state restaurate con le loro cornici e ricollocate in chiesa.

cesacastina
L'AQUILA, CHIESE DEI COMUNI DI FOSSA, OCRE, VILLA SANT'ANGELO
Dipinti su tela, secc. XVI - XVIII


In alcune chiese del territorio della Comunità Montana Amiternina lo Studio TRe ha condotto i restauri di numerosi dipinti su tela dei secoli XVI - XVIII tra i quali opere di Bernardino Ciferri, Pietro Bugni e Antonia Palomba.
Impegnativo per le dimensioni davvero notevoli il lavoro su due grandi tele sagomate provenienti della chiesa dell'Assunta a Fossa, e ricollocate, dopo il restauro nel soffitto sollevandole dall'alto e completando l'opera con la creazione in loco di una cornice meccata perimetrale. Purtroppo la chiesa, ed una parte del soffitto, hanno subito i danni del terremoto del 2009 anche se le tele non sembrano avere patito conseguenze.

tela ciferri fossa
Le grandi tele erano rimaste per decenni arrotolate nei locali del Castello Cinquecentesco dell'Aquila ed il loro restauro ha permesso di riapprezzarne il valore così come il recupero degli altri dipinti ha permesso di valorizzare una parte se pur minima dell'immenso patrimonio abruzzese.

fossa ritocchi
AREZZO, COLLEZIONE PRIVATA
Domenico Fiasella detto "il Sarzana", Morte di Antonio, olio su tela,  sec. XVI


Opera notevole di grande impatto emozionale dai colori vividi e la pennellata corposa e veloce.




fiasella
TERAMO, CHIESA DI SAN DOMENICO
Giovanni Antonio da Lucoli, Madonna con Bambino, sec. XV (fine)


La preziosa scultura in terracotta, policroma e dorata, è attualmente collocata in Cornu Evangeli nella chiesa ma proviene da altro sito non individuato. L'attuale sistemazione, risalente forse ai primi decenni del '900 ha comportato un montaggio assolutamente improprio che ne ha addirittura alterato le dimensioni e la postura e stuccato le mancanze e coperto le cromie più antiche con malte di gesso e colate di cera pigmentata. Il restauro, dopo lo smontaggio dalla sede, ha ricomposto tutte le parti sostenendole con un traliccio inox interno, consolidato la terracotta, rimosso le ridipinture e recuperata la delicatissima cromia dei carnati e le preziose dorature. La sistemazione su un piedistallo in compensato marino la isola dalle murature.

Giovanni da Lucoli Madonna Teramo
Nell'aprile 1997 l'opera è stata esposta al castello Cinquecentesco de L'Aquila in occasione della Settimana dei Beni culturali e pubblicata sul catalogo dell'evento. Elisa Amorosi, che per la Soprintendenza per L'Abruzzo ha diretto i lavori, ne ha scritto su "il Mercante d'Arte" e proposto la definitiva attribuzione.

madonna pezzi
CAMALDOLI (AR), EREMO
Venanzio Eremita, gruppo di dipinti su tela, sec. XVII


Nel refettorio dell'Eremo di Camaldoli (AR) sono affissi una serie di grandi dipinti su tela che raffigurano coppie di santi ed altri soggetti che rievocano figure o patroni dell'ordine monastico. A seguito di una gara lo Studio TRe acquisisce l'appalto per il restauro del cospicuo gruppo inizialmente attribuiti ad Antiveduto della Gramatica. Proprio in seguito al restauro gli studi confermano la paternità al meno noto Venanzio spostando però a questi anche altre realizzazioni già date al Gramatica. Un catalogo ed una mostra, allestita presso il Castello dei Conti Guidi a Poppi (AR), concludono i lavori che sono stati quindi l'occasione per una importante rivisitazione attributiva di questo inedito ma fecondo e capace artista.

venanzio sebastiano
AREZZO, CATTEDRALE, CAPPELLA DEL BATTISTERO
Salvi Castellucci, Santi...,


Gruppo di dipinti su tela di Salvi Castellucci.

foto
CITTAREALE (RI), FRAZ. SANTA GIUSTA
Chiesa di Santa Giusta, dipinti secc. XVII - XVIII


Nella modesta chiesa della frazione di Santa Giusta l'interno cela altari,  ricchi  ed imponenti e dipinti che raffigurano, la santa martire, la Vergine col Bambino e le Anime del purgatorio, tutte opere di buon livello di cui una firmata da Sigismondo Rosa. Comprendendo smontaggio, trasporto e ricollocazione, questo lavoro è stato uno dei primi "fuori sede" su un piccolo ma importante gruppo di opere su tela.

santa giusta
BIBBIENA (AR), PROPOSITURA DI SANT'IPPOLITO
Giovanni Balducci, Annunciazione, fine sec XVI


La preziosa tavola dipinta dal Balducci raffigura l'annunciazione nella più classica delle raffigurazioni: l'Angelo con il giglio, la Vergine che attende alle mansioni femminili con il cestino del cucito, il paesaggio sullo sfondo, il Padreterno, la colomba...
Con una complicata situazione conservativa che ha richiesto un importante intervento sul supporto ligneo ed il consolidamento degli strati pittorici, condotto in sottovuoto, l'opera è stata restaurata e ricollocata in sito dopo una serie di rilevamenti sulla condizione termoigrometrica del luogo per verificarne l'idoneità.

balducci annunciazione
CORTONA (AR), PALAZZO PASSERINI
Gruppo di dipinti su tela, secc. XVII - XVIII


Per lungo tempo conservate nei depositi della Soprintendenza di Arezzo, già restaurate in maniera insoddisfacente poi assegnate al consorzio RICERCA per una revisione, con l'uscita dal consorzio dei soci che daranno vita allo Studio TRe, il gruppo di sei tele verrà da questi sottoposta ad un completo derestauro ed un nuovo intervento più consono al momento ed al valore delle opere. I dipinti adornano i locali del "Palazzone" che ospita l'unica sede extraurbana della Scuola Normale Superiore di Pisa.


AREZZO, CHIESA DELLE SS. FLORA E LUCILLA DELLA BADIA
Andrea Pozzo, Finta cupola, 1702


Questo grande dipinto a tempera su tela, di oltre otto metri di diametro è collocato sopra al transetto della chiesa e simula perfettamente la prospettiva di una cupola. Fu dipinto da Andrea Pozzo seguendo rigorosamente gli studi sulla prospettiva del pittore gesuita che ha realizzato opere simili anche a Roma, Frascati, L'Aquila, Montepulciano e Vienna. Il restauro, condotto nel 1992 dalla ATI Andrea Pozzo, ha richiesto, per la scelta di non rimuoverla dalla sua sede un progetto assolutamente unico ed innovativo per il rinforzo della tela che è stato illustrato, per riceverne l'approvazione, all'Istituto Centrale per il Restauro di Roma al direttore Giuseppe Basile ed al restauratore Giorgio Fioretti.

Andrea Pozzo Finta Cupola Arezzo
L'intervento sul supporto, progettato e diretto da Tommaso Sensini è rappresentato dall'applicazione di un rinforzo in strisce di tessuto poliestere a disegno radiale che interseca un reticolo ortogonale. Il sistema è ancorato ad un controtelaio ligneo regolabile ancorato alla circonferenza esterna. Una giornata di studio con illustri storici e restauratori, ha illustrato l'intervento descritto anche in un ampio articolo pubblicato sul n. XX di Kermes (Nardini Editore).

pozzo retro
GALLERIA

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MATERIALE LAPIDEO
Tra il materiale lapideo sono raggruppati gli interventi sia su quello naturale (pietra, travertino, marmo) sia su quello artificiale (stucco, laterizio, terracotta acroma), sia su singoli oggetti (statue, sculture, bassorilievi) sia su facciate o interi complessi (rilievi, modanature, paramenti).

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MONTEVARCHI, MONUMENTO A GARIBALDI
Obelisco di travertino e bassorilievi di bronzo (1893 - 1907)


In piazza Garibaldi a Montevarchi, spostato rispetto all'originaria posizione per consentire la realizzazione del sottopasso ferroviario, un imponente obelisco di travertino è dedicato a Giuseppe Garibaldi. Sul plinto basale sono due bassorilievi di bronzo, opera di Pietro Guerri, raffiguranti l'uno l'eroe in posa l'altro Anita che cavalca su un fondale naturale. Su un fianco una targa ricorda i montevarchini che si sono distinti nelle battaglie per l'Italia. Completamente coperta da patine la pietra e ossidati con colature di sali i bronzi l'intero monumento è stato pulito, integrato e protetto. La piazza circosatante è stata oggetto di un progetto di valorizazione e l'intera area è tornata alla fruizione pubblica e al passeggio.

obelisco garibaldi
AREZZO, PIEVE DI SANTA MARIA
Fonte battesimale (1332)


Eccellente opera di Giovanni D'Agostino (Siena post 1310 - 1348), che è documentato che in quegli anni lavorasse col padre a una cappella nella Pieve. Il fonte, una vera esagonale di pietra con formelle marmoree sui fianchi e conca centrale, è collocato sulla parte destra del fondo della chiesa, sotto alla torre campanaria che, sostenuta da imponenti pilastri, configura l'attuale cappella del battistero. Le formelle, scolpite nel marmo di Carrara raffigurano in un raffinato altorilievo "San Giovanni Battista fanciullo condotto nel deserto", "Battesimo di Cristo", "Predicazione del Battista". Si è trattato di un intervento di restauro manutentivo che ha consentito di ottenere il riconoscimento della consistenza materica dell'oggetto, l'eliminazione e attenuazione dei fattori di degrado, il miglioramento estetico e inoltre procrastina o evita un restauro più completo e oneroso e permette di redigere un piano di interventi programmati nel futuro.

fonte pieve
TORRITA DI SIENA (SI), CHIESA DEI SANTI COSTANZO E MARTINO
Elementi lapidei del campanile (secc. XVII - XIX)


Il 26 agosto 2012 un fulmine colpisce la sommità del campanile provocando dei danni che richiedono l'immediata messa in sicurezza e il successivo intervento di consolidamento. Nell'estate 2013 Studio TRe esegue gli interventi sugli elementi lapidei della torre, costruita in laterizio, con cantonali e cornicioni di pietra e travertino. Con gli oltre trenta metri di altezza è al momento il lavoro che si è svolto a maggiore distanza dal suolo. È stato anche predisposto l'intervento di pulitura e trattamento delle quattro grandi campane ottocentesche che è stato rimandato a un secondo tempo.

campanile torrita
MARINA DI PISA, BOCCA D'ARNO
Obelisco a Giuseppe Garibaldi, 1904


Alla foce dell'Arno a Marina di Pisa, è stato realizzato un moderno porto turistico nell'area precedentemente occupata da una dismessa fabbrica di idrovolanti. L'imponente opera, inaugurata il 30 giugno 2013, ha richiesto lo smontaggio e il riposizionamento dell'obelisco eretto nel 1904 a ricordo dello sbarco a Pisa dell'eroe ferito in Aspromonte. Il monumento è in pietra del Monte Pisano con una corona in bronzo e una lapide in marmo. È stato smontato e rimontato e infine restaurato.

obelisco pisa
AREZZO, PALAZZO VASARI
Tabernacolo in arenaria, tracce di colore, dorature e frammenti di affresco, sec. XVII


In capo alle logge, come recita un documento originale, è un piccolo tabernacolo in arenaria scolpita che incornicia quello che resta di un affresco raffigurante la Madonna della Misericordia. Il palazzo, progettato da Giorgio Vasari fu completato solo dopo oltre un secolo dalla morte dell'architetto aretino e documenti riportano notizie sulle pitture riportando i nomi di Salvi Castellucci e Bernardino Santini. La pietra è gravemente compromessa dalla risalita capillare anche se reca ancora tracce di coloriture e dorature. Il suo recupero, oltre che per  migliorare l'aspetto del palazzo e mantenere un importante segno architettonico, rappresenta uno spunto interessante sul trattamento e finitura di questi elementi, tuttaltro che acromi, bensì arricchiti ed uniformati con velature, patine e dorature.

tabernacolo prima
Durante l'estate 2010 anche il pilastro n. 21, prospicente il tabernacolo, è oggetto di restauro e di studio sistematico delle cause dell'umidità di risalita e sui motivi della forte presenza di acqua in questa parte della città. Quest'ultimo  intervento, voluto dall'Amministrazione comunale, definisce un protocollo operativo per affrontare i casi di restauri murature in condizioni di forte umidità di risalita.

dipinto logge
CORTONA, PALAZZO PASSERINI
Materiale lapideo, sec. XVI
 

Palazzo Passerini, detto il Palazzone, nelle pendici che guardano il lago Trasimeno, subito a sud di Cortona, era la villa della famiglia del cardinale Silvio Passerini, vicino alla corte dei Medici. Oggi è la sede distaccata della Scuola Normale di Pisa e l'interno ospita collezioni di dipinti, sculture e reperti archeologici e la cappella è affrescata da Tomaso Papacello. Incompiuto, perché sopraggiunse la morte, il battesimo di Cristo di Luca Signorelli. Studio TRe ha curato la messa in sicurezza e il restauro dello stemma mediceo posto sulla cantonale della villa e del portale dell'accesso principale. In accordo con la Soprintendenza di Arezzo non è stata ricollocata una tiara erratica poiché non appartenente allo stemma.

palazzone passerini
CORTONA, SAN PIETRO A PERGO
Scultura di marmo, altare, campanile ed elementi di arenaria, sec. XVIII


La chiesa di San Pietro, nella campagna di Pergo, oggi è sconsacrata e riadattata a usi di civile abitazione. Conserva in una nicchia dell'altare un'imponente figura di San Pietro, scolpita a Firenze in un blocco di marmo di Carrara da Giovan Battista Giovannozzi nel 1799. Sono stati restaurati anche alcuni elementi lapidei di arenaria del portale e del campanile.

pergo
AREZZO, CIMITERO MONUMENTALE, TOMBA LANDUCCI
Marmo, breccia, granito, bronzo, 1937
 

Lando Landucci è stato senatore del Regno d'Italia. Morto nel 1937 è ricordato ad Arezzo, per il cui collegio fu più volte eletto, dove la famiglia ha eretto nel Cimitero monumentale una tomba in forma di mausoleo che conserva il cenotafio in bronzo del defunto e i loculi dei parenti. Il piccolo edificio di forma circolare è realizzato in muratura con rivestimento di breccia aurata e colonne di diorite. Il restauro, oltre alla pulitura ha messo in sicurezza le lastre sconnesse e sigillato le fratture.

tomba landucci
AREZZO, MONUMENTO A FERDINANDO III DI LORENA
Stefano Ricci, marmo di Carrara, 1822


La statua dedicata al granduca di Toscana Ferdinando III di Lorena, sorge oggi in cima alla Piagga del Murello ma fu eretta nel 1822 in Piazza Grande e spostata nel 1932 per migliorare la fruizione della Giostra del Saracino appena istituita ad Arezzo. Opera di Stefano Ricci, autore anche del cenotafio a Dante a Firenze, reca sul basamento un raffinato bassorilievo su disegno di Raniero Bartolini.
Il restauro, inizialmente inserito tra i cantieri scuola del progetto Master, iniziativa Equal, è stato condotto dallo Studio TRe con la consulenza dell'Opificio delle Pietre Dure ed ha pulito la superficie utilizzando, per la prima volta in Arezzo, la tecnologia Laser e per la protezione l'Ossalato di Calcio Artificiale.

statua ferdinando
Nel febbraio 2008 un atto vandalico spezza il braccio della statua e la mano ed il giglio che sormonta lo scettro precipitano a terra frantumandosi in oltre settanta pezzi e piegando l'asta della lancia. Recuperate tutte le parti e le schegge, un delicato intervento ha ricomposto le parti recuperando anche i frammenti più minuti e rimontato il tutto sulla scultura. Ancora nel 2013 si ricolloca la parte nuovamente fratturata a causa di un evento traumatico ignoto.

bassorilievo bartolini
MONTEVARCHI (AR)
Chiesa del Pestello


La facciata, il portico e la vela campanaria, in pietra arenaria, sono stati restaurati in occasione dell'intervento che ha interessato l'intero edificio ecclesiale e gli annessi nella frazione del Pestello a Montevarchi.

pestello
SIENA, CHIESA DI SAN MARTINO
Porzione della facciata laterale, lapideo naturale ed artificiale, sec. XIV


Sulla porzione trecentesca della chiesa di San Martino, che culmina con il campanile della chiesa, sono stati messi in atto tutti i procedimenti della pulitura del materiale lapideo: il paramento, di pietra arenaria, travertino, calcare cavernoso (detto anche pietra da torre) e laterizio, è stato trattato con impacchi localizzati, microsabbiatura con abrasivi a basso impatto, microstuccature, velature e protezioni; alcune parti in laterizio sono state integrate con materiale di recupero. La facciata ha così mantenuto inalterato l'aspetto originario che la distingue dalla contigua parte cinquecentesca.

san martino siena
MONTEVARCHI, EX MONTE PIO
Stemmi, sculture, mostre, sec. XVIII
 

In piazza Umberto primo a Montevarchi un complesso edilizio di chiare fattezze barocche, già sede del Monte Pio, oggi è un condominio privato che nella sua porzione principale ospita il comando della locale polizia municipale. L'intervento dello Studio TRe ha interessato tutti gli elementi lapidei della facciata e del retro costituiti da mostre, cornici, portali, scalinata e lo stemma mediceo con una scultura raffigurante il Cristo risorgente. Dopo un accurato studio e le prove per la formulazione, si è fornito all'impresa, che aveva incarico di eseguire le tinteggiature, la pittura a calce espressamente prodotta.

montevarchi sede vigili
AREZZO, CHIESA DELLA SS. ANNUNZIATA, PORTALE
Architrave scolpito in arenaria, Redentore ed Evangelisti, XIV


Prezioso e raro esempio di scultura del trecento aretino che raffigura gli evangelisti in forma di angelo inseriti in cornici polilobate. La pietra, inesorabilmente degradata negli stipiti da un non risolto problema di risalita capillare, era anche coperta da patine nerastre e da un antico protettivo a base di sugna. La pulitura selettiva ha consentito di alleggerire lo strato deturpante e riscoprire i tratti sia incisi sia disegnati utilizzati come segni di riferimento per lo scultore ed un'originaria patina di tonalità dorata.

architrave scolpito

apostolobassorilievo
RAPOLANO TERME (SI), FRAZIONE SERRE, PIAZZA SANT'ANDREA
Ettore Gerli, fontana in travertino, 1903


Nella piazza centrale della frazione di Serre di Rapolano, nel comprensorio di estrazione del travertino, il comune fa erigere una piccola fontana per il pubblico approvvigionamento idrico. Ad opera dello scultore Ettore Gerli, questa viene realizzata in travertino.  Oggetto di uno dei cantieri del progetto Master Equal, il restauro ha recuperato un'opera che, al centro della piazza, oggi ancora attiva come fonte, rappresenta un elemento architettonico ben inserito nella scenografia urbana.

leone serre
GENOVA, VILLA PERLA
Rilievi in stucco a finta pietra, sec XX


Posta sulle pendici di Pegli il villino, citato nella pubblicazione sul liberty in Liguria, è caratterizzato da rilievi e colonnini in finta pietra, che esaltano le membrature architettoniche e da capitelli e mascheroni che conferiscono grazia all'intero edificio. Oggi ospita una struttura per disabili gestita da una cooperativa sociale.


villa perla
Il restauro ha recuperato tutti gli elementi ricostruendo parti mancanti in stucco e su calchi realizzati sulle forme degli originali integri. Anche la coloritura, definita con la Soprintendenza, è stata messa a punto dallo Studio TRe ed i prodotti per il tinteggio, così come le malte, i biocidi ed i protettivi sono stati forniti da ID'A.

mascheroni villa perla
PITIGLIANO (GR), CHIESA DI SAN ROCCO
Facciata in tufo rosa e travertino, sec. XV


La chiesa di San Rocco, detta anche di Santa Maria è la più antica di Pitigliano. La sua facciata, insolita e delicata, è realizzata in blocchi squadrati di "tufo rosa ad inclusioni nere", tipico di questa zona a forte connotazione vulcanica.
Con il restauro si è ripulita la facciata e gli elementi in travertino dalla crosta nera e da cospicue patine algali e licheniche, protetto le sommità dalle infiltrazioni piovane e restaurata la vetrata.
Per le stuccature ed il rifacimento delle porzioni ad intonaco si è utilizzata una miscela di calce idraulica naturale, sabbia del Fiora e pozzolane rosse locali che hanno conferito al prodotto la tipica colorazione coerente con la pietra originale.

pitigliano san rocco
SIENA, PALAZZO IN VIA SAN MARTINO
Elementi in stucco e travertino sulle facciate


Lungo via di San Martino a Siena un grosso palazzo ha le facciate nobilitate da imponenti paraste in travertino, di impostazione neoclassica e da curiose figure di ispirazione risorgimentale che emergono da oculi sotto alla gronda, dei caproni sono agli angoli. Realizzati in uno stucco composto da gesso ed un additivo minerale che gli conferisce una discreta resistenza all'aperto, questi elementi si presentavano cariati ed aggrediti dall'umidità e quindi il restauro, oltre a pulire e proteggere il materiale lapideo, ha consolidato e ricostruito parti dei rilievi e delle figure.

palazzo san martino
AREZZO, PALAZZO DEL CAPITANO
Tabernacolo, pozzo, lavabo, pilastri e altri elementi, sec. XVI


All'interno di un'ala del palazzo detto del Capitano, già abitazione dell'antiquario aretino Ivan Bruschi, fondatore della Fiera Antiquaria, in occasione del riadattamento a sede del museo della Fondazione Bruschi, sono stati sistemati gli elementi lapidei architettonici. Sono state anche eseguite una serie di rilevamenti diagnostici per la determinazione dell'origine dell'umidità che interessava una parete.

corte capitano
AREZZO, COLLEZIONE PRIVATA
Leone stiloforo ed altri elementi, sec. XV - XVI


Una serie di oggetti di collezione privata in marmo e pietra d'Istria che comprendono capitelli, urne, cornicioni ed un pregevole leone stiloforo in marmo bianco venato del XV secolo e coperto da incrostazioni e patine licheniche.
Le opere sono state sottoposte a pulitura leggera e condotta per impacchi ed ablazione ad ultrasuoni, stuccate e velate e trattate con cera microcristallina.

leone stiloforo
CASTIGLION FIORENTINO
Chiesa del Gesù, portico, sec. XVI


La pietra che costituisce i pilastri e gli archi del portico della chiesa presentava notevoli distacchi che ne richiedevano l'urgente messa in sicurezza.

chiesa gesu
PERUGIA, PALAZZO CONESTABILE DELLA STAFFA
Elementi a rilievo in travertino, sec. XVI


La facciata del palazzo si affaccia proprio a fianco del Duomo a Perugia, segue, accompagnandola, la curvatura della strada ed è caratterizzata da una particolare coloritura di tonalità verdastra che evidenzia le lesene, i marcapiani e le mostre delle finestre e del portale, realizzati in travertino. Eseguito nel 1995 è stato il primo lavoro dello Studio TRe su una superficie lapidea di grandi dimensioni.

palazzo conestabile

OPERE ARCHITETTONICHE
Si raggruppano in questa sezione quelle opere che comprendono, in contesti architettonici, più tipologie di materiali da sottoporre a restauro o quelle che, per grandezza o complessità, richiedono una interazione tra maestranze o progettisti. Non di rado lo Studio TRe ha redatto il progetto o collaborato alla progettazione ed alla Direzione lavori.

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TULKAREM, AL SARAYA
GIÀ PALAZZO DEL GOVERNATORATO OTTOMANO (1893)

Tulkarem è in Palestina all'incrocio delle antiche vie di comunicazione che dal sud, Egitto e nord Africa, conducono a nord, Libano, Turchia, Europa e la strada che dal mare Mediterraneo porta a Nablus e quindi in Siria e poi verso l'Arabia. All'inizio del secolo XX° vi fu costruito un ramo della ferrovia che permetteva ai pellegrini di raggiungere La Mecca. Divenuta la provincia Governatorato nel 1863, il governo Ottomano, in quel momento guidato dal sultano Abdul Hamid II, necessita di un palazzo (Saraya) per l'esercizio delle proprie funzioni. Accorpando costruzioni esistenti lungo la via principale a nord dell'abitato, viene costruito un imponente edificio di forma quadrangolare con corte interna, che ha funzioni inizialmente governative e poi dal 1917, in seguito alla dissoluzione dell'impero, di edificio pubblico: comune, scuola, prigione e infine destinato a magazzino municipale e sede di partiti politici e associazioni di categoria.
tulkarm british
Studio TRe, quale partner di SEUM Scuola Europea dei Mestieri, ha redatto il progetto di restauro e diretto un cantiere scuola dove un gruppo di sei allievi del posto, guidati da un Local conservator in formazione, hanno portato a termine il delicato e complesso lavoro di restauro di tutte le superfici architettoncihe, parati esterni e interni, pavimantazioni e recupero di ogni segno che testimoniasse della storia drammatica dell'edificio. Murature, tinteggi, intonaci, colori... tutto è stato recuperato e un intenso lavoro di coinvolglimento e partecipazione è stato ottenuto, nonostante le difficoltà insite nell'operare in condizioni non sempre facili, per portare a termine un lavoro che ha pochi esempi nel territorio.

tulkarem fianco
RIMINI, VILLINO CACCIAGUERRA


Nel 1892 la famiglia Cacciaguerra da Savignano fece erigere sul lungomare riminese il villino che da loro prese il nome. Nel 1934 viene trasformato in “Adriatic Embassy Club” locale da ballo gestito dal Grand Hotel. Negli anni '50 si avvia la stagione d'oro del locale dove passeranno i Big dell'epoca da Fred Buscaglione a Mina, da Walter Chiari a Mike Bongiorno, fino alla fine degli anni '90 quando diviene discoteca e infine dismesso. Nel 2012 viene inserito in un ambizioso progetto di recupero che vede coinvolti oltre la proprietà, il comune di Rimini e i progettisti Pulcinelli e Morri che, in ossequio alle prescrizione della Soprintendenza, redigono un delicato intervento di recupero dell'edificio, inserito in un'area valorizzata e con nuovi volumi, moderni e in armonia metrica con l'elemento originale, che lo esaltano e ne costituiscono quinta naturale.
torretta cacciaguerra
Il restauro delle superfici architettoniche, condotto da Studio TRe, ha interessato le facciate, con gli stucchi e le cromie originali, gli elementi lapidei tra cui le balaustre e la scala principale, la pagoda in ghisa e rame della torretta oltre alle tinteggiature interne e il ripristino delle ringhiere originali. L'inaugurazione dell'8 giugno 2014 restituisce a Rimini e alla riviera uno degli ultimi esempi della cultura che nella fine del XIX secolo, avvia la lunga tradizione dei bagni a mare, degli stabilimenti e degli eclettici villini che da lì in poi saranno costruiti un po' ovunque sui litorali italiani.

pretorio
ANGHIARI (AR), PALAZZO PRETORIO
Facciata NE (sec. XV)


Dentro le mura del castellare di Anghiari il palazzo pretorio ha ospitato i vicari che dal XIV al XVII secolo governavano la città e oggi è sede municipale, con la sala del sindaco, gli uffici e l'aula consiliare. Il restauro recupererà la funzione istituzionale abbinata integrando quella museale per i reperti scoperti in corso dei lavori, come una vasca di epoca romana cha ha restituito ad Anghiari quasi un millennio di storia e l'esposizione di numerosi elementi erratici. Il palazzo è il risultato dell'accorpamento di più edifici, oggi a forma di L, che si aprono sulla piazza principale della parte alta del centro tiberino.
pretorio cartolina
Il progetto di recupero ha inizio con le opere di miglioramento sismico nel 2009 e il recupero delle facciate, adornate dagli stemmi dei vicari e abbellte da graffiti ottocenteschi e degli interni, con altri stemmi, affreschi quattrocenteschi e incisioni nelle celle dei reclusi, ha avuto inizio nel 2011 e doveva concludersi con un anno di lavori. Purtroppo il finanziamento della fondazione Monte dei Paschi, date le vicende dell'istituto senese, è stato "spalmato" su quattro anni e quindi le opere proseguono a lotti. Alla fine del 2013 si è concluso il restauro della facciata Nord Est mentre proseguono i lavori sull'altra facciata e negli interni.

pretorio
MONTEVARCHI (AR), PALAZZO LAZZERINI
Facciate (1926)


La cittadina di Montevarchi, nel Valdarno aretino, oltre che di opere risalenti al primo rinascimento e barocche, è ricca di testimonianze liberty segno di una condizione economica favorevole nei primi decenni del XX secolo. Palazzo Lazzerini è una di queste e tra le ultime da restaurare nonostante si affacci su una delle strade principali dell'abitato. Questa condizione di parziale abbandono ha causato una serie di distacchi e criticità negli elementi decorativi della facciata, del coronamento e nella caratteristica torretta.
palazzo lazzerini 1926
Studio TRe è intervenuto preliminarmente con una serie di provvedimenti che hanno fissato le parti pericolanti della facciata e messo in sicurezza le balaustre. Uno studio approfondito stabilirà le necessità di opere strutturali, il restauro completo restituirà a Montevarchi un importante tassello della propria storia e un prestigioso biglietto da visita all'ingresso del centro storico.

lazzerini
AREZZO, PIAZZA GRANDE, PALAZZO DELLE LOGGE VASARI
Giorgio Vasari - Alfonso Parigi (1573 - 1595)


L'imponente palazzo delle Logge si erge nella parte alta di piazza Grande ad Arezzo, oltre 125 metri di fronte caratterizzati da un porticato che replica il modulo già adottato da Vasari nel palazzo degli Uffizi a Firenze. La pietra arenaria gialla, formazione macigno, che ne costituisce il rivestimento, alternato a specchiature intonacate è col tempo degradata e oggi sta mostrando chiari segni di cedimento. Un intervento di contenimento, in attesa di un progetto complessivo di salvaguardia, è stato effettuato sul fronte e sui due fianchi dell'edificio.

logge
CASTELFRANCO DI SOPRA, CHIESA DI SAN MATTEO A CASPRI
secc. XII (?) - XX


Nelle pendici del Pratomagno poco sopra l'abitato di Caspri, la piccola pieve poi dedicata a San Matteo e oggi dismessa, conserva nell'abside un impianto protoromanico. Il restauro ha interessato tutti i fronti esterni con il parato, gli intonaci e gli elementi lapidei, gli interni con le pavimentazioni, intonaci e tinteggi, l'altare, la riapertura dell'antico portale laterale, le decorazioni di tre epoche all'interno della navata e gli affreschi settecenteschi del catino absidale.

caspri
Gli affreschi, coperti da numerosi scialbi e molto rovinati, sono stati recuperati e mostrano una piacevole cromia e un disegno degno di una mano non secondaria.

affreschi caspri
AREZZO, PIAZZA DELLA REPUBBLICA, FONTANE
Porcinai, Castellucci, Aglietti (1931 - 1933)


Nei giardini tra il baluardo di San Bernardo e quello di Poggio del Sole, fuori dal percorso delle mura medicee, antistanti la stazione di Arezzo, le testate sono abbellite da due fontane circolari con al centro di ciascuna, su un basamento monumentale in travertino, sono le copie in bronzo della Chimera di Arezzo. Il restauro ha recuperato le vasche e la funzionalità del gioco d'acqua, ripulito i basamenti e restaurato il bronzo delle sculture. L'Opificio delle Pietre Dure di Firenze è stato consulente nella fase iniziale dell'intervento.

chimera
AREZZO, FORTEZZA MEDICEA
Giuliano e Antonio da Sangallo,  1502 e 1538


Maestosa costruzione militare, opera di Giuliano ed Antonio da Sangallo costruita agli inizi del sec. XVI sulla parte alta della città, ingloba la cittadella medievale, il Cassero e la chiesa di S. Donato in Cremona dei quali, durante i lavori, emergono i resti. Più volte oggetto di danneggiamenti per i moti di ribellione degli aretini avversi ai fiorentini ed infine minata dalle truppe francesi alla fine del secolo XVIII, è rimasta di fatto abbandonata ed infine destinata a parco pubblico i primi anni del '900.

fortezza arezzo
Il restauro dei paramenti, in pietra e laterizio e che si sviluppano per un perimetro di più di cinquecento metri per dodici di altezza media per un totale di quasi diecimila metri quadrati, iniziato nel luglio 2009 e terminato nel 2011 è realizzato completamente dallo Studio TRe e rappresenta l'opera più cospicua affrontata fino ad ora dalla società. Con il restauro sono state asportate manualmente le proliferazioni licheniche e applicato un biocida specifico all'intera superficie; la pulitura è stata condotta in modo non aggressivo e selettivo; le malte di stuccatura sono state mantenute ed integrate con un prodotto appositamente realizzato; la pietra ed i mattoni, salvo minimi interventi di risarcimento necessari per la statica del rivestimento, sono stati consolidati e sigillati ed infine, prima dei trattamenti protettivi, si è proceduto alla velatura delle dissonanze cromatiche.

cantiere fortezza
La maggiore difficoltà incontrata, oltre alle dimensioni, è la necessità di mantenere l'equilibrio nella lavorazione, che interessa fronti che si affacciano su diversi punti cardinali, costituiti da materiali disomogenei e affrontati in periodi e momenti diversi. Anche le scelte su condizioni non previste e armonizzare parti relativamente sane con altre perdute o parzialmente crollate ha rappresentato un ulteriore impegno.

bastione belvedere
AREZZO, PIEVE DI SANTA MARIA
sec. XIII e XVIII


In parte realizzati direttamente dallo Studio TRe ed in parte in associazione con un'impresa di Roma ed una di Firenze sono stati affrontati i lavori di restauro del sagrato settecentesco e l'intervento di urgenza sugli intonaci, i lapidei e l'orditura lignea della cupola. In seguito al crollo di alcuni frammenti si è reso necessario intervenire per mettere in sicurezza gli elementi e migliorare l'impermeabilizzazione che, non efficace, era stata la causa delle infiltrazioni che avevano provocato i distacchi.
L'occasione ha rappresentato la prima esperienza per l'associazione "Per la Pieve" che si rende così disponibile ad affrontare futuri lavori sull'importante monumento e non solo.
L'allestimento del complesso ponteggio è stato utile anche per realizzare riprese fotografiche ravvicinate ai capitelli e per scoprire tracce policrome ed iscrizioni altrimenti non visibili.

cantiere cupola pieve
Il sagrato, realizzato alla fine del XVIII secolo, ha migliorato l'accesso alla chiesa, prima affidato ad una stretta rampa, ma soffre dei cedimenti del terreno, in forte pendenza, e della corrivazione piovana che causano il movimento delle lastre di travertino che per successivi fenomeni di gelività si frantumano, dissestandosi ed accentuando le infiltrazioni d'acqua. Anche la balaustra presenta fratture e mancanze.

balaustra sagrato pieve
AREZZO, CASTELLARE DI QUARATA
Aggregato di edifici, paramenti in lapideo, laterizio ed intonaci dei secc. XIV - XIX


Il borgo di Quarata, poco oltre la città di Arezzo, è un piccolo ma affascinante agglomerato inserito in parte all'interno delle duecentesche mura dell'antico castello. Qui terminò la sua vita terrena Papa Gregorio xx, di ritorno da Avignone ed oggi sepolto in cattedrale, e la tradizione vuole che Leonardo da Vinci proprio qui abbia dipinto, o ne abbia avuto l'ispirazione, la Gioconda e che il ponte sullo sfondo sia quello che attraversa l'Arno lì vicino. Una parte dell'edificio, risultato di aggiunte e superfetazioni, è costituito dai resti di una trecentesca casa torre che era uno degli elementi significativi del castello. Il restauro ha rispettato ogni segno evidenziando, con una differenziazione dell'intervento, i diversi momenti costruttivi e consentendo una lettura delle vicende.

quarata casa torre
GREVE IN CHIANTI (FI), LE CONVERTOIE
ex chiesa di San Silvestro (secc XIV - XVIII)


Nel piccolo gruppo che costiruisce il complesso delle Convertoie, lungo la strada che unisce il Chianti al valdarno, la ex chiesa di San Silvestro rappresenta un interessante tema per i diversi elementi che la caratterizzano e per la lunga storia che le è propria. Nata su preesistenze assai antiche l'edificio odierno, addossato alle altre costruzioni del piccolo borgo, oggi di proprietà di una famiglia degli Stati Uniti, è stato completamente ristrutturato recuperando tutti gli elementi che le conferiscono fascino e mistero.
cantoria convertoie
Le fondamenta e le sepolture, gli altari barocchi, i tabernacoli rinascimentali, gli stucchi settecenteschi che sono stati recuperati ed inseriti in un arredo che unisce la tecnologia alla rivistitazione di schemi classici in una armonia di contrasti che esalta l'aula ecclesiale oggi riattata a sorprendente ed elegante "living".


SIENA - PIAZZA DEL CAMPO, PALAZZO SCOTTI
Facciata in laterizio, travertino ed intonaci colorati (secc. XIV - XX)


Palazzo Scotti a Siena, nella parte alta di Piazza del Campo, all'angolo della Costarella ed il retro su via di Città, rappresenta un elemento non secondario nella scenografia di uno dei siti patrimonio dell'umanità riconosciuti dall'Unesco.
Del palazzo si ha una veduta anche nell'affresco di Ambrogio Lorenzetti sugli effetti del buon governo sulla città ed infatti le parti più antiche risalgono al XIV secolo. Con la supervisione di Gisella Capponi dell'ICR di Roma, lo Studio TRe è stato chiamato al restauro della delicata superficie costituita da laterizio, scialbi colorati, intonaci pigmentati ed elementi in travertino ed intonaci che vanno dall'epoca originaria agli interventi conseguenti il terremoto del 17XX ai più recenti parziali rifacimenti in particolare nella parte bassa.

Palazzo Scotti Piazza del Campo
FOIANO DELLA CHIANA (AR)
Chiesa di San Domenico (secc. XVI - XIX)


La chiesa di San Domenico a Foiano risale al sec. XVI anche se ha perso molti degli elementi caratterizzanti quell'epoca. Attualmente mostra una sovrapposizione di stili di cui il restauro ha dovuto tenere conto per armonizzarli esaltandoli. Gli altaroni laterali, in stucco e pietra, sono l'elemento più appariscente come le cappelle laterali, l'arco trionfale e l'abside decorate a rilievo, con dorature e policromie.

altari foiano
Il lavoro di restauro dello Studio TRe, che ha riguardato, dopo una serie di saggi stratigrafici, gli stucchi, il materiale lapideo, le decorazioni ed i finti marmi, si è integrato con quelli strutturali, edilizi ed impiantistici ed ha contribuito alla definizione del recupero delle facciate esterne che ha permesso di restituire alla comunità un raffinato gioiello d'arte riaperto all'uso ed al culto dopo anni di complessi lavori.

putti stucco
PITIGLIANO (GR), Palazzo Sadun, sec. XVIII


Nella piazza principale del centro, sotto l'imponente rocca degli Orsini è il massiccio Palazzo Sadun detto "degli Ebrei", costruito alla fine del secolo XVIII in seguito all'editto granducale che consentiva alla comunità di uscire dal ghetto. Il restauro, seguito dalla Soprintendenza di Siena e Grosseto, dopo le necessarie indagini conoscitive, ha recuperato le cromie originali e ripristinato gli stucchi intorno alle finestre ed il bugnato della balza. Sul retro la porzione a vista è stata stuccata; alcuni tratti della gronda  sono stati ricostruiti ed alcuni elementi in tufo sostituiti.

sadun pitigliano
La corte interna presenta una antica e pregevole pavimentazione in travertino che è stata restaurata ripristinando la regimazione delle acque. Lo Studio TRe ha coordinato anche il rifacimento delle coperture e la sistemazione degli impianti in facciata. Il lavoro nel suo complesso si è caratterizzato per il mantenimento dei materiali originali, consolidando le parti distaccate o pericolanti e per il risarcimento delle parti mancanti con tecniche tradizionali e materiali compatibili, in buona parte di provenienza locale ed appositamente formulati.

corte pitigliano
MONTEVARCHI (AR), CHIOSTRO DI CENNANO
Elementi lapidei ed affreschi, secc. XIV - XVI


Il chiostro è detto di Cennano e conclude un'area che è attigua a diverse tipologie e destinazioni d'uso. Oggi dal suo interno si accede al Centro San Lodovico ed al museo paleontologico. Gli elementi lapidei risalgono al secolo XV, più tardi, e rovinatissimi, gli affreschi delle lunette, altri elementi pittorici erano del secolo XVIII ma interessanti i lacerti di affresco chiaramente databili ai primi decenni del '300 e la scoperta di sepolture sotto alla pavimentazione testimoniano di preesistenze oggi inglobate nella configurazione attuale.

chiostro cennano
La pietra, gli intonaci e le pitture ad affresco del XVI secolo, e alcuni frammenti trecenteschi, sono stati oggetto di restauro e lo Studio TRe ha collaborato allo studio, alla formulazione ed alla fornitura dei materiali, tinteggi, stucchi, colori e marmorini, scelti con gli architetti di Area Associati e di concerto con la Soprintendenza di Arezzo, per tutte le superfici interne ed esterne, comprese le malte per il risanamento dell'umidità di risalita. Le pitture nei pennacchi sopra ai capitelli, raffiguranti alcuni santi e prelati, data la loro pessima condizione conservativa su scelta della Soprintendenza, sono stati fissati e trattati con uno strato distaccante che garantisce la reversibilità, quindi si è proceduto all'applicazione del marmorino nell'intera crociera.

affresco lunetta
AREZZO, PALAZZINA DELL'OROLOGIO
Facciata graffita ed interni decorati, 1901


Tre gli anni '70 ed '80 Arezzo faceva parte, con Trieste e Gorizia, di quel progetto di revisione dei trattamenti delle patologie psichiatriche che sfocieranno nella legge 180/78. La Palazzina dell'orologio era sede della direzione e degli uffici dell'Ospedale neuropsichiatrico mentre i padiglioni dei degenti, chiamati "tetti rossi" erano sul retro. Quinta naturale in fondo ad un viale alberato la palazzina è caratterizzata, oltre che dall'orologio a cui deve il nome popolare, da una facciata completamente decorata a graffiti.

facciata palazzina orologio
Gli aretini ricordano le "Feste della Solidarietà" ed ora frotte di studenti usufruiscono di questi spazi e di questi ambienti ignorando che siano stati il "Manicomio". Oggi, dopo un restauro completo dell'intero complesso, fa parte della sede aretina dell'Università di Siena e l'edificio principale ospita gli uffici direttivi. Oltre alla facciata anche gli scaloni ed i vani interni sono decorati e sono stati tutti oggetto di uno degli interventi più consistenti dei primi anni di attività dello Studio TRe.

decoro scalone

MISCELLANEA


Infine una raccolta di opere variegate, singolari o curiose comunque oggetto di intervento da parte dei restauratori dello Studio TRe

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PASSIGNANO SUL TRASIMENO (PG)
Villa Le Masse


Sulle colline dell'Umbria, alle pendici del lago Trasimeno, sopra Passignano, in zona Le Masse è una villa privata che risale al XV secolo, con parco, essiccatoio, mulino e cappella annessa. Studio TRe ha eseguito il rifacimento, sulla base di alcune fotografie della fine del secolo XIX, dei decori ottocenteschi dipinti sulla facciata del corpo principale con cantonali, mostre di finestre, marcapiani e finte persiane.

masse
ANGHIARI (AR), CASTELLO
Fibula e altri reperti di epoca longobarda


Durante gli scavi nel cantiere di adeguamento della Scuola media di Anghiari, ospitata in locali ricavati sulle preesistenze del castello, di cui permangono monofore, beccatelli, pareti e parte della torre, sono stati rinvenuti, tra gli altri, alcuni piccoli oggetti di bronzo, completamente coperti da concrezioni e illeggibili, tra cui una raffinata fibula dorata. Un ulteriore tassello inedito della storia anghiarese a cui Studio TRe ha contribuito nell'esecuzione dei saggi preliminari di pulitura.

fibula
LORO CIUFFENNA, PRATOMAGNO
Cippo commemorativo all'aviatore Herbert Hinkler


Sulla vetta del Pratomagno, massiccio montuoso che, aggirato dal fiume Arno separa il Casentino dal Valdarno, a quasi 1600 metri di altezza, l'8 gennaio 1933 Herbert Hinkler, asso dell'aviazione australiano, nel corso della prima tappa dal suo tentativo di record da Londra a Sidney, precipitò e furono ritrovati i suoi resti e quelli dell'aereo solo dopo un centinaio di giorni. Un cippo ricorda l'evento. È stato restaurato nella parte muraria, la lapide integrata e apposta una nuova il 27 luglio 2013 alla presenza di autorità dello stato australiano.

aviatore
MARINA DI PISA, LUNGOMARE
Cippo commemorativo a D'Annunzio


Sul lungomare di Marina di Pisa, contiguo al bacino del nuovo porto turistico, un cippo ricorda i soggiorni di Gabriele D'Annunzio nella località e il fatto che le abbia dedicato due odi (Marina di Pisa e Tenzone). Il cippo è ricavato da un blocco calcareo proveniente da una formazione stalagmifera con due targhe in travertino che celebrano l'evento. Una frattura conseguenza dei lavori per lo scavo del bacino portuale lo aveva danneggiato e reso pericolante. Lo scoglio è stato consolidato e stuccato.

scoglio
AREZZO, CROCE BIANCA
Facciata del palazzo della sede


L'Associazione di pubblica assistenza "Croce Bianca" di Arezzo si è costituita nel 1862, sulla base delle Società di Mutuo Soccorso, per offrire conforto, assistenza e soccorso equivalente laico delle "Misericordie" di ispirazione religiosa e più improntate al trasporto e tumulazione dei defunti. Su richiesta della presidenza, che voleva dotare la sede di un emblema che traesse da quelli antichi la forma e il disegno, abbiamo progettato e realizzato sulla facciata, sopra all'ingresso principale con la tecnica dell'affresco, lo stemma dipinto dell'Associazione.

croce bianca
TABERNACOLO IN LEGNO CON BASSORILIEVO IN GESSO




madonna latte gesso
BASSORILIEVO IN TERRACOTTA INVETRIATA





OGGETTISTICA VARIA IN GIADA, PORCELLANA, VETRO, METALLO


Gruppo di oggetti, regali di varie delegazioni di stati esteri, della Ferrari spa, che a volte vogliono rievocare il marchio della casa di Maranello altre sembrano semplici souvenir turistici ma che, rovinati dal trasporto e "restaurati" sono poi stati ceduti in un'asta di beneficenza. Interessante i Cavallini rampanti in giada, dono della rappresentanza della Cina, ed in porcellana.

cavallini ferrari
CHIARINA IN LAMIERA DI OTTONE





BASSORILIEVO DI CARTAPESTA





OSTENSORIO IN AVORIO
Collezione privata, Bottega di Baldassarre degli Embriachi



ostensorio avorio
BAMBINO IN CERA




bambino cera
CARTONI DA AFFRESCO



cartoni
TAVOLO DA DISEGNO



tavolo
CALCHI LITOGRAFICI



calchi
TAVOLO IN SCAGLIOLA






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FORMAZIONE


I progetti di formazione che si descrivono sono sia nazionali sia transnazionali. Riguardano singoli e sporadici interventi dei componenti di Studio TRe così come collaborazioni più stabili. Altre volte si tratta di cantieri scuola dove all'insegnamento teorico si affianca una importante parte pratica che può giungere fino alla realizzazione di opere complesse.

AREZZO, ORDINE DEGLI ARCHITETTI


Tra il 2014 e il 2015 l'Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Arezzo ha organizzato tra gli altri, il Corso di restauro materico, con due sessioni affidate a Tommaso Sensini, sul restauro del materiale lapideo e delle superfici decorate. I corsi consentivano l'accreditamento dei CFP per l'aggiornamento obbligatorio dei professionisti.

locandina
HEBRON (PALESTINA) PROGETTO PMSP


Palestinian Municipality Support Program è un finanziamento del Ministero degli Esteri italiano che dal 2007 supporta le amministrazioni locali in Palestina. Studio TRe, con SEUM Scuola Europea dei Mestieri, dopo l'esperienza a Tulkarem avviato sotto l'egida della Regione Toscana e del progetto Ali della Colomba, coordina le opere di restauro nel Al Khalil Hammam, bagno turco del XVII secolo posto nel centro storico di Hebron, una delle città più antiche del mondo, sita nel sud della Cisgiordania non lontana da Gerusalemme e Betlemme e che annovera tra i monumenti più significativi le tombe di patriarchi, con Abramo tra tutti e la piscina di Salomone. I lavori hanno superato tutte le fasi progettuali e si svolgeranno attraverso imprese locali coordinate dall'Hebron Rehabilitation Committee sotto il controllo di SEUM.

hammam meeting
LABORATORI DIDATTICI


Prosegue l'esperienza che Studio TRe da alcuni anni porta avanti nei Laboratori didattici della Fraternita dei Laici rivolti agli alunni delle scuole dell'obbligo sulla conoscenza della tecnica dell'affresco. Pittore Frescante è un modolo di tre ore proposto a ragazzi tra 10 e 13 anni dove si realizza un piccolo affresco approcciandosi ai materiali, all'esecuzione e cercando di creare sensibilità rispetto al patrimonio culturale, orgoglio di vivere in un contesto ricco di testimonianze storico artistiche praticando la più affascinante delle tecniche pittoriche.

laboratorio affresco fraternita
UNIVERSITÀ FIRENZE


Si è attivata una proficua collaborazione tra Studio TRe e il Dipartimento di Restauro della Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze. Voluta dal prof Maurizio De Vita si esplica attraverso lezioni teorico pratiche sulle calci, gli intonaci, i colori, presentazione di esperienze pratiche e collaborazione per esami e tesi di laurea. Alta l'affluenza ai laboratori e viva l'attenzione per un argomento di solito poco affrontato soprattutto sotto il profilo pratico.

laboratorio firenze
AFFRESCO 2012


Prosegue l'intrapresa fra Studio TRe, FSF e l'Université des Metiers de la Finition di Creteil a Parigi, con l'organizzazione del terzo gruppo di sette allievi che ha seguito per dieci giorni un intenso stage sulla tecnica dell'affresco ad Arezzo, quest'anno svolto presso i locali di quella che dovrebbe divenire la sede di un vero e proprio laboratorio e foresteria per l'accoglienza di allievi che frequenteranno i corsi organizzati ad Arezzo.

affresco 2012
AREZZO, AFFRESCO URBANO


Dal 16 al 29 ottobre 2011 ad Arezzo si sono incontrate 10 persone provenienti da tutto il mondo insieme a venti allievi dell'Istituto d'arte per realizzare un affresco lungo oltre ottanta metri sulle pareti delle scale mobili all'ingresso nord della città. Argentina, Stati Uniti, Francia, Spagna, Finlandia, Marocco, Tunisia, Israele e Palestina uniti per realizzare la riproduzione di un particolare della Battaglia di Eraclio, dipinta da Piero della Francesca nella chiesa di San Francesco ad Arezzo. Studio TRe, partner di SEUM, che ha progettato l'iniziativa, ha preparato i cartoni e i colori, ha diretto il cantiere e coordinato le oltre trenta persone al lavoro, mettendo a punto il programma operativo e le metodologie di esecuzione.

affresco urbano
TULKAREM (PALESTINA) ALI DELLA COLOMBA


Con la missione che si è svolta tra il 24 giugno ed il 1° luglio 2010 ha avuto ufficialmente inizio il progetto di recupero dell'antico municipio di epoca ottomana di Tulkarem, cittadina del nord della Palestina, finanziato dal programma Ali della Colomba, promosso dal Governo italiano, dal Comune di Arezzo, la Regione Toscana ed altri donors. Il progetto tende alla riabilitazione dell'edificio con la creazione di una foresteria, un ristorante tradizionale e spazi per la promozione delle attività locali. Durante la missione, guidata da Moud Shahin della ONG Medina e Riccardo Stolzuoli presidente SEUM, Tommaso Sensini, con l'aiuto delle laureande architette Eleonora e Federica, ha avviato i primi rilievi e campionamenti per stabilire l'effettivo degrado e le tecniche costruttive delle murature.

tommaso campionamento
Il cantiere scuola che verrà allestito sulle facciate interne ed esterne, coordinato dallo Studio TRe quale partner di SEUM, per il restauro dei paramenti lapidei dell'edificio costituiti da conci di pietra calcarea, le coloriture e gli elementi scolpiti, sarà l'occasione per formare, in loco, un gruppo di operatori e professionisti specializzati nel restauro. Il percorso formativo, che si affianca ai lavori edilizi, avrà una durata di dodici mesi e sarà costantemente seguito dai tecnici di Arezzo. Il termine dell'intera operazione e l'inaugurazione dell'edificio restaurato è previsto per il dicembre 2011.

tulkarem retro prima
TECNICA DELL'AFFRESCO


Iniziati con il Centre Mikado di Parigi nel 1994, proseguita con la Texas University e la Facoltà di architettura di Firenze, con le scuole primarie di Anghiari e Monterchi, con l'Istituto d'Arte di Arezzo e con corsi per giovani studenti provenienti dall'Australia, per molti anni ad Arezzo si sono tenuti gli stage del progetto Maitre Peintre che dalla Francia ha inviato in Italia oltre trecento allievi per la formazione sulle tecniche dell'affresco e altri corsi di durata da poche ore a due settimane. Un modulo era presente nel programma del progetto EqualMaster, un corso sperimentale è stato istituito per gli utenti del SERT ed in molti degli stage per allievi della Francia, Israele e Palestina è stato inserita l'esperienza pratica su questa unica tecnica artistica.

atelier filanda
In occasione della collaborazione instaurata tra SEUM e Université de Métiers de la Finition di Creteil, Parigi, durante un corso nel maggio 2010 è stato organizzato un evento di due giorni nel chiostro del palazzo comunale di Arezzo che ha riunito gli allievi dell'Université ed i giovani alunni di una scuola elementare in una vera e propria Festa dell'affresco.

affresco chiostro
LA CALCE, GLI INTONACI, I COLORI


Tema caro allo Studio TRe è lo studio e la diffusione della conoscenza sull'aspetto della calce, gli intonaci ed i colori naturali. Grazie all'esperienza derivata dal loro utilizzo ed anche per avere da anni avviato una produzione di questi materiali sono stati numerosi gli interventi a convegni, corsi o giornate di studio su questo argomento così come molti sono gli scritti pubblicati. Molto partecipata la Giornata sulle malte e gli intonaci tenuta, presso il Palazzo Comunale di Arezzo il xx.xx.2009.

giornata malte
Soprintendenza, Comune, Provincia, Ordine architetti e Collegio geometri, SSA e CFSE di Arezzo, ENAIP di Firenze, Scuola Edile di Pesaro, associazione GAIA di Bari sono tra gli organismi che hanno usufruito della competenza degli esperti della società. I tecnici dello Studio collaborano alla progettazione, la redazione di capitolati e offrono l'assistenza in cantiere. Nei corsi e stage le lezioni sul colore sono sempre apprezzate.

tiziana colore
CENTRO FORMAZIONE E SICUREZZA IN EDILIZIA


Partner della SEUM Scuola Europea dei Mestieri il CFSE organizza numerosi momenti formativi sul restauro in architettura. Tommaso Sensini, formatore Senior, ha collaborato al corso Tecnicart nel 2009 e nel 2010 ai progetti Lastra  per addetti al restauro e manutanzione di selciati stradali e Murare per il restauro delle murature dell'edificato storico. Oltre alla docenza allo Studio TRe è spesso affidata anche l'organizzazione delle visite didattiche ed il coordinamento dei cantieri scuola.

selciatori fortezza
MED COOPERATION


Il progetto Med Cooperation è un'iniziativa della Regione Toscana e numerosi partner pubblici e privati con l'organizzazione di alcune ONG riunite sotto il coordinamento di Coopera. Il progetto tende a sviluppare il dialogo tra Israeliani e Palestinesi con la creazione della cosidetta "Strada della pace" che riunisce sei municipalità di qua e di là del muro che divide lo stato ebraico dai territori della Cisgiordania.

Sede Riwaq
Oltre alla valorizzazione dei prodotti tipici e lo sviluppo del turismo un tema importante è rappresentato dal recupero del patrimonio architettonico. In questo settore lo Studio TRe è impegnato in una serie di iniziative tra Italia e Medio Oriente con missioni e corsi di formazione. Di successo quello tenuto nel 2007 ad Arezzo, curato da Formazione Senza Frontiere ed UCODEP, per sei professionisti provenienti dalle municipalità di Akko, Haifa e Taibeh in Israele e Tulkarem, Nablus e Jericho in Palestina.

Gruppo allievi Med Coop
PROGETTO MASTER - INIZIATIVA EQUAL


Tra il 2002 ed il 2005 il Comune di Arezzo è stato capofila del progetto Master, iniziativa comunitaria Equal, per la formazione di maestranze addette al restauro delle superfici architettoniche, materiale lapideo e decorazioni murali. Il progetto ha ottenuto la validazione della Regione Toscana del profilo di Addetto al restauro, anche se questa figura non appare più nelle definizioni del Decreto 42/2004. Lo Studio TRe è stato partner del progetto e responsabile della direzione didattica.

master opificio
Il progetto ha visto la partecipazione di oltre quarantacinque allievi che hanno frequentato tre corsi di 960 ore con momenti formativi ad Arezzo, sede delle lezioni in aula, dei laboratori e di dieci cantieri scuola, a Serre di Rapolano (SI) per il taglio della pietra ed al Castello di Sarna (AR) per la pittura, a Barcellona e Parigi per la parte transnazionale. Sono stati poi organizzati sei stages per sei gruppi di allievi francesi sul tema del restauro della pietra e sulla tecnica dell'affresco con momenti di incontro con i gruppi italiani in formazione. Un appendice anche per gli utenti del SERT con un breve corso sulle tecniche pittoriche.


logo master
A Barcellona, accompagnati da Tiziana Conti, gli allievi sono stati ospitati dell'Istituto Gaudì, oltre alla tecnica del trencadis e della costruzione delle volte catalane hanno potuto frequentare il cantiere della Sagrada Familia dove, guidati da chi coordina il lavoro dei "Picador de pedras", hanno appreso i segreti dell'iperboloide e dell'arco catenario, curve naturali che connotano l'intera architettura di Anton Gaudì.

sagrada familia
A Parigi i tre gruppi italiani, seguiti da Tommaso Sensini, hanno partecipato allo stage sulla decorazione murale presso l'IBPT ad Issy Les Molineaux ed alle interessanti lezioni e visite di laboratori e cantieri organizzate dai Compagnons du Devoir. Presso la prestigiosa sede, sotto le mura della chiesa di St. Gervais ed alle spalle dell'Hotel De Ville, hanno avuto luogo anche i significativi momenti conviviali e l'incontro con una realtà che deriva direttamente dalle corporazioni medievali che si aggregavano intorno ai cantieri di costruzione delle antiche cattedrali.

sede compagnons
Le finalità dell'iniziativa ed i risultati conseguiti sono stati illustrati in vari convegni internazionali ad Arezzo, Barcellona, Rapolano e Parigi. Sono state prodotte tre riviste MasterNews che hanno raccontato i diversi momenti del progetto mentre nei due volumi "L'arte, il viaggio e il mestiere" sono stati descritti l'intero progetto e le realizzazioni. Infine un video di diciotto minuti, girato nei luoghi reali della formazione da Federico Bondi, ha ripercorso, attraverso l'interpretazione di un'allieva, tutta l'esperienza.

federico riprese master
BEST ART


Nel triennio 1999 - 2001 si svolge il progetto Best Art volto alla definizione delle migliori prassi in campo europeo per il restauro del materiale lapideo nell'architettura monumentale. Gestito dall'impresa Quelin con il patrocinio del Ministero della Cultura francese ed il Fondo sociale europeo ha avuto in FSF Formazione Senza Frontiere il partner rappresentante l'Italia.
Sul contrafforte n. 16 dell'abside della cattedrale di Notre Dame a Parigi è stato allestito un cantiere scuola sul quale sono state discusse e sperimentate le metodologie in uso nella scuola francese e quella italiana. In particolare sono state confrontate le tecniche di integrazione, pulitura e protezione superficiale. Anche i francesi sono stati accolti ad Arezzo in incontri con tecnici, professionisti e con visite a cantieri e laboratori.

cantiere contrafforte 16
Lo Studio TRe, oltre ad accogliere in Italia i tecnici delle imprese francesi, ha partecipato attivamente a tre missioni a Parigi sul cantiere scuola della cattedrale di Notre Dame a Parigi e quella di Chartres, sul Palazzo dei Duchi di Dijon e sul castello di Ancy-le-Franc, per comparare i sistemi francesi con quelli Italiani. Tommaso Sensini ha partecipato a questi momenti nei quali ha potuto osservare il procedere dei lavori in diversi cantieri, dialogare con i direttori e gli operatori e sperimentare la tecnologia Laser per la pulitura.

laser ancy le franc
Nell'ultimo incontro, al quale ha partecipato anche l'Opificio delle Pietre Dure con il biologo Isetta Tosini ed il restauratore Fabrizio Bandini, sono stati messi a confronto i sistemi della Biomineralizzazione con quello della protezione ottenuta dal trattamento con Ossalato di calcio artificiale. Su campioni di pietra e su una porzione sotto al pinnacolo della cattedrale è stato applicato il protettivo ed i risultati sono pubblicati sul "Libro bianco".

prove ossalato
AREZZO, FIRENZE, PESARO, BARI


Ad Arezzo l'Ordine degli Architetti e la Scuola Edile come a Pesaro, la facoltà di architettura a Firenze, a Bari l'Associazione di bioarchiettura GAIA; enti pubblici, scuole, imprese e associazioni si sono avvalsi delle conoscenze e dell'esperienza applicate al mestiere praticato per numerosi interventi a lezioni o giornate di studio sulle calci e le malte, sui colori, sulle tecniche di restauro.

poster pesaro

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PRODUZIONE

CIVITELLA IN VAL DI CHIANA (AR), TORRE DEL CASTELLO


La torre del castello di Civitella, detta anche Rocca o Cassero, è del secolo XII. Tra Valdarno e val di Chiana è stato un importante presidio medievale infine abbandonato; durante l'ultimo conflitto mondiale è fatta bersaglio di cannoneggiamenti di entrambi i fronti in lotta. Lo Studio TRe ha studiato la malta di stuccatura, composta da una mescolanza di calce idraulica naturale, sabbia di fiume e granulato calcareo e riproposto la formulazione fornendo le materie prime e la miscela di pigmenti per la tinta.

torre civitella
AREZZO, FORTEZZA MEDICEA


Lo Studio TRe conduce il restauro dei paramenti esterni della Fortezza di Arezzo e come solito e forte della lunga esperienza nella formulazione e produzione dei materiali ha anche in questa occasione provveduto direttamente alle forniture. Consolidando la collaborazione con Opificio della Bioaedilitia di Ferrara per la composizione delle malte idrauliche, in questo importante cantiere, dopo le analisi sui costituenti eseguite da Pro Arte di Vicenza, sono state formulate e fornite le malte per la stuccatura e gli intonaci, i tinteggi, le velature sia per le operazioni condotte direttamente che in quelle realizzate dalle altre ditte coinvolte nei lavori.

spina casina
FOIANO DELLA CHIANA (AR), CHIESA DI SAN DOMENICO


Oggetto di restauro di tutte le superfici interne eseguite dallo Studio TRe, le facciate esterne della chiesa sono state reintonacate e tinteggiate, in un'inedita composizione di grigio azzurri, con prodotti appositamente formulati e prodotti nella linea ID'A. Le calci naturali ed i pigmenti minerali degli intonaci e dei tinteggi si adattano al contesto, variando l'intensità e la tonalità al variare della luce nei diversi momenti del giorno e nelle diverse stagioni dell'anno.

facciata foiano
LORO CIUFFENNA, Villa Belpoggio


Villa Belpoggio è oggi un raffinato resort. In origine una delle ville Medicee sulle solatie colline di Arezzo che guardano il Valdarno. Studio TRe oltre al restauro di molte dei vani oggi adibiti a camere, con decori e colori tradizionali, ha recuperato le marmorizzazioni dell'ingresso e del vano scale ed infine ha formulato e fornito i tinteggi per tutte le facciate della villa e della annessa cappella.

villa belpoggio
AREZZO, CHIESA DEI SS. LORENTINO E PERGENTINO FUORI LE MURA


Una delle più antiche chiese aretine sorta su un sito paleocristiano e dedicata ai martiri Lorentino e Pergentino. Il piccolo edificio, abbandonato da decenni, è stato oggetto di un restauro che ha visto Studio TRe coinvolto per il recupero dei paramenti esterni più antichi mentre per le parti più recenti e per l'interno, suggestivo per la presenza di colonne e capitelli di epoca arcaica e la luce diffusa che entra dal rosone e dalle monofore, ha fornito intonaci, stucchi e pitture compatibili con l'edificato storico e coerenti con l'intero sito.

lorentino pergentino
FRASCATI (RM), HOTEL POGGIO REGILLO


L'Hotel Poggio Regillo si trova nella campagna romana, nel comune di Frascati, immerso nella natura tra viti, olivi e campi di girasoli. Recentemente ristrutturato è stato impreziosito in tutti i fronti esterni dell'edificio principale e di tutti gli annessi, con un intonaco ID'A, tinto in pasta con intensi e luminosi toni dell'ocra, appositamente realizzato. Il prodotto è certificato CE ed ha ottenuto le approvazioni richieste dalle norme in materia.

poggio regillo
SAN GIOVANNI A MARIGNANO (RN), CHIESA DI SAN PIETRO


La chiesa di San Pietro Apostolo è del XVI secolo ed era, prima dell'intervento, con le cortine in laterizio a vista. Lo Studio TRe ha condotto i saggi e le analisi dei materiali per scoprire che originariamente erano presenti degli scialbi bicromi di tono giallo e rosato. Autorizzati dalla Soprintendenza di Ravenna ID'A ha preparato l'intonachino, che grazie ai colori naturali ed alla accorta applicazione mantiene un aspetto vibrato ed una colorazione sobria, perfettamente inserita nel piccolo centro storico romagnolo.

san giovanni marignano
FARFA (RI), ABBAZIA


Le pareti esterne dell'edificio che ospita la biblioteca dell'abbazia benedettina di Farfa (RI) sono state oggetto della reintonacatura completa. Lo Studio TRe ha analizzato la malta e formulato il prodotto più idoneo che, approvato anche dalla Soprintendenza di Roma, è stato prodotto da ID'A. A base di sola calce aerea le tonalità calde sono state ottenute con l'uso di sabbie silicee, inerti selezionati e pigmenti minerali.

biblioteca abbazia farfa
BOLGHERI (LI) Tenuta Sette Cieli


Nelle Colline Metallifere, poco distante dal famoso viale dei "Cipressetti" di Carducci, a Monteverdi Marittimo la Tenuta Sette Cieli produce rinomati vini. I fronti esterni ed i saloni sono stati trattati con intonaci e tinteggi appositamente realizzati su richiesta della proprietà con assistenza in fase di applicazione.

sette cieli
BATTIFOLLE (AR), CASTELLO


Il castello di Battifolle, attuale Castelpugliese, è di origine trecentesca e nel XIX secolo è stata residenza dei Borghese; collocato sulla cima di una collina ai margini della parte nord della Valdichiana è punto cospicuo sopra l'uscita autostradale di Arezzo. Studio TRe ha collaborato alle fasi diagnostiche, al mantenimento degli intonaci della cappella settecentesca ed ha fornito il materiale per l'intonacatura e le velature della loggetta posta sulla sommità dell'edificio.

castello battifolle
ANTRIA (AR), VILLA LA RIPA


Villa La Ripa ad Antria, sulle colline nelle vicinanze di Arezzo, rappresenta uno dei primi interventi complessi affrontati dallo Studio TRe. Oltre al restauro di pitture murali, elementi lapidei, intonaci ed interventi di decorazione in alcuni vani, ha visto la fornitura di speciali marmorini a base di calce naturale, colorati in pasta, applicati con particolari effetti di materia. Oggi la struttura, ricavata da una elegante ed antica villa cinquecentesca, ospita una affermata azienda agricola.

villa la ripa
BIANCAVILLA (CT), CAPPELLA DELLE CLARISSE


Nella cappella delle Clarisse, nel cimitero di Biancavilla (Catania) Giacomo Albano ha realizzato una notevole opera utilizzando i prodotti della ID'A Intonaci D'Arte, specificatamente Intonaco Pittorico, per le parti ad affresco, Marmorino, per quelle colorate a rilievo, e l'intera gamma di Pigmento Puro per i colori. Albano ha utilizzato i pigmenti anche per altre sue realizzazioni artistiche assai apprezzate.

cappella biancavilla

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SERVIZI

FIRENZE, FACOLTÀ DI ARCHITETTURA


All'interno del progetto di SEUM sullo studio e proposta per il recupero delle cromie del centro storico di Arezzo, Margerita Mangani ha contribuito elaborando la propia tesi di laurea, discussa con il prof. Maurizio De Vita sul tema del restauro urbano con corelatori Tommaso Sensini e Riccardo Stolzuoli. Il lavoro può così divenire un elemento del più vasto progetto sul piano del colore per la città.

tavola
MONTERCHI, MUSEO DELLA MADONNA DEL PARTO


Il museo di Monterchi che conserva l'affresco di Piero della Francesca è entrato a fare parte del circuito dei Piccoli Grandi Musei. Il nuovo allestimento comprende una sezione didattica che è stata allestita con pannelli esplicativi la tecnica dell'affresco realizzati da Studio TRe.

pannello
POPPI, LA MADONNA DI CAMALDOLI


In occasione delle celebrazioni per il primo millenario della fondazione dell'Ordine monastico e congregazione Camaldolese (1012 - 2012) nell'ambito della mostra "Inscriptus catalogo S. Eremi Camalduli" che si tiene presso il castello dei Conti Guidi a Poppi dal 14 luglio al 2 novembre 2012, è esposta la tavola "Madonna con Bambino" detta la Madonna di Camaldoli, di Verrocchio e bottega (sec XV fine) dove convivono tratti che richiamano disegni ed opere dello stesso Verrocchio, Lorenzo di Credi, Leonardo da Vinci, Botticelli, restaurata da Studio TRe che ha curato anche l'allestimento della sala con la tavola e la realizzazione di un video.

locandina
BAKU, AZERBAIJAN


Nella capitale dell'Azerbaijan, stato della ex Unione Sovietica che si affaccia sul mar Caspio, oggi autonoma repubblica che deve il suo agio al petrolio e al gas naturale, il Academic Opera and Ballet Theatre, manomesso e degradato da anni di incuria e interventi discutibili, viene completamente restaurato nel programma che vede la capitale oggetto di interventi di riqualificazione e valorizzazione e il progetto e la direzione del recupero dell'eclettica struttura, risalente ai primi del XX secolo, opera di un architetto locale formatosi in Francia, sono affidate allo studio De Vita e Associati di Firenze. Studio TRe ha contribuito all'elaborazione delle schede di restauro indicando modalità e materiali da impiegare.

teatro baku
AREZZO, PALAZZO VESCOVILE


Tra le varie iniziative per i cinquecento anni dalla nascita di Giorgio Vasari l'esposizione temporanea di opere pittoriche "Santo è Bello". Studio TRe ha offerto il proprio contributo alla ripresentazione estetica di affreschi di Salvi Castellucci funzionale all'allestimento in una sala di quello che sarà il futuro Museo Diocesano di Arte Sacra.

santo belloo
AREZZO, PIAZZA DELLA STAZIONE


La riqualificazione del Tourist Office è inserito nel progetto di Scenografia Urbana. Studio TRe ha offerto gratuitamente il proprio apporto per la ripresa e tinteggio delle superfici esterne del piccolo edificio, originariamente stazione di servizio, che così diviene punto nodale di accoglienza e informazione al turista.

ufficio turistico
AREZZO, SCENOGRAFIA URBANA


Il progetto "Scenografia urbana", coordinata dall'architetto Stolzuoli, è inserito nel PIUSS - Piani Integrati Urbani di Sviluppo Sostenibile - nei quali il Comune di Arezzo è risultato primo tra quelli presentati in Toscana, che comprende molti interventi in città cofinanziati dalla Regione. Lo Studio Tre ha collaborato alla progettazione per la parte relativa allo studio e proposta cromatica dell'area interessata ed al restauro delle lapidi toponomastiche, di cui ha fornito i prototipi. 

lapidi toponomastiche
AREZZO, CHIESA DELLA BADIA, ALTARE DI GIORGIO VASARI


In previsione del quinto centenario della nascita di Giorgio Vasari, alcune tavole, poste sull'altare maggiore nella chiesa della Badia ad Arezzo, sono state sottoposte a restauro da Daniela Galoppi. Lo Studio TRe, in associazione con Antica Maniera di Anghiari (AR), ha costituito MoviArt, per offrire un servizio di movimentazione e logistica per le opere d'arte ed ha curato in questo caso lo smontaggio, trasporto e ricollocazione delle opere sull'altare.

altare vasari interno
SANSEPOLCRO (AR), FRAMMENTI DI LATTEO CIELO


In concomitanza delle attività dedicate ai "Della Robbia", la Fondazione Piero della Francesca di Sansepolcro ha organizzato uno degli eventi collaterali con la mostra, curata da Fiamma Domestici, titolata "Frammenti di Latteo Cielo". Lo Studio TRe, oltre ad avere curato gli studi ed il restauro di una tavola della bottega di Verrocchio, dove si è rinvenuto sul retro il brano di un disegno raffigurante una cornice affine a quelle robbiane, esposta in mostra, ha costruito gli allestimenti, collaborato al catalogo e realizzato l'audiovisivo proiettato durante l'esposizione.

mostra latteo cielo
AREZZO, CHIESA DELLA SS.ANNUNZIATA, ALTARE SPADARI


Intorno agli anni xx del XVI secolo Agnolo di Polo, plasticatore fiorentino seguace dei Della Robbia, realizza l'altare per la famiglia Spadari, detto, probabilmente dal materiale costituente, altare "dei cocci". La restauratrice Francesca Gattuso ha avuto l'incarico di eseguirne il restauro completo e Tommaso Sensini, su richiesta dell'Opera del Duomo e delle Chiese Monumentali, ha offerto la sua consulenza tecnica  relativamente al restauro della terracotta, lapideo, affresco.

dio padre
AREZZO, PIAZZA SANT'AGOSTINO


Il Comune di Arezzo nel 20xx ha indetto un concorso per la riqualificazione di Piazza Sant'Agostino. Lo Studio TRe vi partecipa collaborando, con il gruppo proponente, alla parte relativa al restauro degli edifici storici e alla riproposizione cromatica delle facciate dell'intera visuale dal corso Italia alla chiesa. L'Amministrazione, pur riconoscendo una graduatoria, in aderenza al bando, non ha infine utilizato alcun progetto partecipante bensì ha estratto le migliori idee ed elaborato in proprio una proposta che rappresenta la sintesi delle idee dei diversi partecipanti.

render agostino
ANGHIARI (AR), POLO PER LA DIAGNOSTICA


Il Comune di Anghiari è stato promotore di un progetto per l'istituzione di un Polo per la Diagnostica delle opere d'arte, ospitato nei restaurati locali di Palazzo Testi che ha visto come partner l'Amministrazione comunale, l'Istituto d'Arte di Anghiari, l'Università di Siena, la Soprintendenza di Arezzo e Studio TRe che è stato nominato consulente per gli allestimenti ed i progetti formativi. Attualmente i laboratori e le attrezzature sono utilizzati nell'attività didattica inerente il restauro del mobile antico.

layout 2

POGGIBONSI (SI), EX OSPEDALE BURRESI


Lo Studio TRe ha collaborato al progetto per il recupero della imponente struttura dell'ex Ospedale voluto da Pietro Burresi nel xxxx secolo a Poggibonsi (SI) che diverrà un centro culturale polivalente. Con gli architetti Marco Vidotto, fondatore del Laboratorio di Fontebranda a Siena, progettista e direttore di interventi sulle mura della città e Francesco Siravo, della Agha Khan Foundation, esperto di restauro di strutture storiche che ha all'attivo i lavori sulle mura de Il Cairo (Egitto) e sulla "Moschea di fango" a Timbuctu (Mali), sono stati perfezionati e definiti nel dettaglio tutte le fasi per il recupero delle superfici architettoniche in stucco, intonaco, pietra e per il monumento, in bronzo e travertino, dedicato al fondatore del complesso.

busto burresi
L'AQUILA, CENSIMENTO DELLE OPERE NELLA COMUNITÀ MONTANA AMITERNINA


Nel 200X Tommaso Sensini ha svolto un accurato censimento sulle opere d'arte conservate nelle chiese e monasteri della Comunità montana Amiternina finalizzata alla conoscenza delle condizioni conservative in vista della programmazione del loro restauro. Nei tredici comuni del territorio centinaia gli affreschi, le sculture, i dipinti e gli arredi visionati ed oltre trecento le schede prodotte per un lavoro, consegnato alla Soprintendenza de L'Aquila, che potrà risultare utile anche come riferimento in seguito al devastante sisma del 6 aprile 2009 che ha colpito proprio quelle zone.

chiesa villa sant'angelo
CETONA (SI), PIANO DEL COLORE


Cetona è inserita tra i "borghi più belli d'Italia" e lo Studio TRe ha contribuito alla elaborazione del Piano del Colore. Il rilevamento delle tinte residue, lo studio del territorio, l'analisi dell'urbanistica del centro storico, la ricerca d'archivio ed iconografica, la schedatura attenta ad orientamento, gerarchia e destinazione d'uso ed infine il riferimento al sistema NCS hanno permesso di giungere alla definizione di un'armonica sequenza cromatica per i fronti.

piano colore cetona

Nota: I lavori ed i progetti illustrati sono disposti in ordine cronologico inverso e vogliono rappresentare una panoramica sull'attività della Società. Una scheda più completa è disponibile qui. 
Per ragioni di riserbo i lavori in corso di esecuzione non sono sempre menzionati. Lo saranno, secondo i casi, al termine dei lavori o dopo i tempi di legge.


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